Premier Conte: “Non voglio pieni poteri. Governo tecnico? Chiacchiericcio”

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In un’intervista alla Stampa, il premier Conte promette “un nuovo meccanismo ancora più accelerato” nel nuovo decreto economico. Il premier apre qualche spiraglio poi sulle date delle riaperture nella Fase 2, che potrebbero essere riconsiderate se nei prossimi giorni ci saranno risultati positivi sulla situazione dei contagi.

PIENI POTERI

All’accusa di essersi preso “pieni poteri” partita da Matteo Renzi nel suo intervento al Senato, il premier glissa e difende le scelte fatte finora: “Sono fortemente convinto che un sistema come il nostro non abbia affatto bisogno di investiture messianiche, né di uomini investiti di pieni poteri”. Nessuno strappo costituzionale con i Dpcm, che invece “sono serviti a introdurre, per un periodo limitato, le misure contenitivo secondo criteri di adeguatezza, proporzionalità e tempestività” nel pieno dell’emergenza.

Sulle tribolazioni all’interno della maggioranza, Conte getta acqua sul fuoco, garantendo che “la maggioranza è solida” e con Italia viva sta “lavorando bene”. Le voci di un possibile governo tecnico con a capo l’ex governatore della Bce, Mario Draghi, restano per Conte “chiacchiericcio”. E non nega ogni apertura all’ingresso in maggioranza di Forza Italia, sempre più distante da Lega e Fratelli d’Italia: “Rimane ben chiara la distinzione dei ruoli”.