Coronavirus, in Lombardia riaprono i bar dopo le 18

Da oggi i bar di Milano e della Lombardia potranno restare aperti anche dopo le 18. Per evitare assembramenti, il servizio bar dovrà essere gestito solo al tavolo dal personale e non direttamente al bancone.
“I bar e/o pub che prevedono la somministrazione assistita di alimenti e bevande – si legge sul sito della Regione – non sono soggetti a restrizioni e pertanto possono rimanere aperti come previsto per i ristoranti, purché sia rispettato il vincolo del numero massimo di coperti previsto dall’esercizio”.

Coronavirus, chiusura bar dopo le 18

Nei giorni scorsi con l’ordinanza disposta dal Ministro della Salute d’intesa con il Presidente della Regione Lombardia veniva decisa la chiusura delle attività – “bar, locali notturni e qualsiasi altro esercizio di intrattenimento aperto al pubblico” per 12 ore al giorno, dalle 18 alle 6 di mattina, fino a domenica 1 marzo.

Erano stati parecchi i dubbi sia sulla interpretazione dell’ordinanza, sia sulla gestione e i danni economici dell’ordinanza, che andava a penalizzare quasi sempre piccole attività, per le quasi uno stop del genere può rappresentare un grande danno economico, tale da mettere in serie difficoltà e insieme a loro molti dipendenti.

Coronavirus, la scelta di riaprire i bar dopo le 18

Fino ad oggi, quando è stata diramata la nuova ordinanza,  la situazione era: aperti ristoranti, trattorie, pizzerie e simili, tavole calde e self service. Chiusi bar gastronomici, caffè, pasticcerie creperie cremerie, wine bar, birrerie, enoteche, sale da tè e similari. Comunque anche alcuni ristoranti, pur non interessati dall’ordinanza, avevano deciso di abbassare le serrande per un po’, vuoi per sicurezza propria vuoi per sicurezza della clientela, dando per assodato che in questa settimana il calo delle persone che scelgono di cenare fuori casa è stato netto ed evidente specie in Lombardia e Veneto.