Coronavirus: borse cinesi in rosso, in fumo 420 miliardi di dollari

La Banca centrale cinese (Pboc) ha iniziato a dispiegare le misure a sostegno della liquidità dei mercati e di supporto all’economia annunciate nel fine settimana per fronteggiare le ricadute dell’epidemia di coronavirus. Nel sistema sono stati immessi 150 miliardi di yuan, pari a 19,3 miliardi di euro, attraverso ‘repo’ (pronti contro termine) a 7 e 14 giorni. Il tasso per entrambi i repo, forme di sostegno della liquidità a breve attraverso scambio tra cash e asset, è stato tagliato di 10 punti base per entrambi.

Le Borse cinesi, tra Shanghai e Shenzhen, hanno mandato in fumo 420 miliardi di dollari in termini di capitalizzazione a causa delle perdite innescate dal timore del coronavirus di Wuhan: nel primo giorno di scambi dopo la lunga pausa del Capodanno cinese, Shanghai ha perso il 7,72%, Shenzhen il’8,41%.