Coronavirus in Italia: come si può essere contagiati? I sintomi e le cose da sapere

I casi di coronavirus che si stanno accertando in Lombardia stanno elevando il livello d’allarme tra la popolazione. I paesi di Castiglione d’Adda, Casalpusterlengo e Codogno vivono con ansia ore in cui diverse persone si chiedono se possono aver contratto il virus.

Il protocollo prevede che, di fronte al sospetto, occorre chiamare il 112 e non presentarsi al pronto soccorso. A quel punto si innescherà il protocollo che porterà nell’abitazione di ciascuno i sanitari e la strumentazione necessaria per prendere contezza della situazione.

Coronavirus: le cose da fare

Le persone entrate in contatto con i contagiati, hanno l’obbligo di restare in quarantena. Chi, invece, ne ha il dubbio o vive in un territorio a rischio farebbe bene a restare a casa.

Al momento, per quelle zone, c’è il consiglio di indossare delle mascherine, utilizzare fazzoletti usa e getta (da chiudere ermeticamente doo) e lavarsi le mani frequentemente.

Il virus si trasmette attraverso uno stretto contatto, ragion per cui è più facilmente trasmissibile attraverso familiari o conviventi.

I mezzi possono essere i liquidi come la saliva, i secreti di tosse e starnuti, toccare la mano di qualcuno e dopo portarla alle proprie mucose, toccando una superficie e portandola dopo alle proprie mucose (bocca, naso o occhi). Quest’ultima tipologia di contagio rappresenta la più difficile.

Attenzione, perché il coronavirus può essere trasmesso anche nella fase di incubazione, ossia nella fase in cui il contagiato non presenta sintomi.

Una persona affetta da Coronavirus secondo el stime può infettarne in media altre 2,6 con minimi di 1,5 e massimo 3,5. Dati evidenziati dall’Imperial College di Londra.

Coronavirus: i sintomi

Attenzione a non confondere il coronavirus con una normale influenza. Febbre, tosse, difficoltà respiratorie, grave bronchite o polmonite rappresentano i sintomi principali.

Si invinta, inoltre, ad evitare la carne poco cotta, frutta o verdura non lavate e bevande non imbottigliate.

Tuttavia, secondo le prime rilevanze, il virus non si propaga attraverso il cibo. Una volta ingerito, anche se contaminato, raggiunge le vie digestive, senza propagarsi.

Il virus non è letale nella maggior parte dei casi. Quasi tutti i contagiati sopravvivono. La mortalità è del 2%.