Coronavirus, Durigon: ‘Sulla Cassa integrazione lo Stato non c’è, chi ha la Postepay potrebbe non prendere i soldi’

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L’accordo con l’Abi consentirà ai lavoratori di ottenere in anticipo i soldi della cassa integrazione in deroga.

Tuttavia Claudio Durigon, ex sottosegretario della Lega e deputato, non manca di sottolineare alcune criticità dell’accordo.

Lo fa nell’ambito di un’intervista rilasciata a Il Giornale. “Hanno trovato – sottolinea –  un sistema, ma mancano le garanzie statali, lo Stato non c’è”.

Le banche, com’è noto, si occuperanno di anticipare la cifra che l’Inps tra diversi mesi potrà liquidare.  Tuttavia, al momento manca una garanzia.

Si tratta di un’ipotesi remota, ma qualora l’Inps non dovesse restituire i soldi agli istituti bancari sarebbero i lavoratori a dover rispondere della cosa.

“Noi  – ha detto Durigon – abbiamo chiesto che la garanzia presso la banca non sia in capo ai lavoratori e alle aziende, bensì allo Stato”.

Ma al di là dello scenario futuro, ve ne è uno attuale dove alcuni lavoratori potrebbero non ricevere il bonifico della cassa integrazione poiché potrebbero non avere un conto adeguato. E’ il caso di quelli che non posso andare in rosso.

“Senza ulteriori garanzie  – ha evidenziato Durigon – dello Stato chi ha difficoltà economiche o ad esempio chi ha la Postepay potrebbe non prendere i soldi».