Coronavirus, Farinetti punta sul prelievo forzoso sui conti: ‘Abbiamo paura di finire col culo per terra e 4.000 miliardi in banca’

L’Italia ha necessità di trovare risorse. Finanziare la ripresa economica dopo il coronavirus è un esercizio complicato ed esoso. Le ricette per farlo al meglio si moltiplicano, ma i muri costruiti dall’Europa sugli eurobond non aiutano. Potrebbe essere necessario cercare strumenti in casa. Uno lo suggerisce Oscar Farinetti. Il fondatore della catena Eataly parla del fatto che la strada giusta potrebbe essere un prelievo forzoso sui conti correnti, come nel ’92.

Oscar Farinetti, nell’ambito della sua intervista rilasciata a Il Fatto Quotidiano, svela quella che sarebbe la sua ricetta. “Abbiamo tutti paura di finire con il culo per terra. Abbiamo un grande debito pubblico, ma abbiamo un grande risparmio privato”.

Prelievo forzoso

E’ lì che l’Italia dovrebbe trovare linfa per ripartire: Una famiglia quando ha problemi finanziari va in banca e li utilizza. Noi abbiamo in banca 4,117 miliardi di euro. Siamo risparmiatori tra i migliori al mondo. Abbiamo nelle meni il 5,4% della ricchezza mondiale. Se contribuissimo alla ricostruzione versando il 2% di questa bella montagna di quattrini manderemmo nelle casse dello Stato 82 miliardi di euro”.

I ricchi possiedono il 60% delle ricchezze italiane: “Chi ha 500.000 euro mette 10 mila euro, chi 5 mila mette cento euro. E’ troppo? Uno che ha i soldi adesso perde il 7%. Meglio lasciarne 2 allo Stato”.