Coronavirus fase 2, al vaglio le varie ipotesi per la ripartenza

Il Governo lavora alla fase 2. Da oggi librerie, cartolerie e negozi di abbigliamento per i bambini riaprono le saracinesche in Italia. Scattano infatti le ‘integrazioni’ al lockdown, che il presidente del Consiglio ha prolungato venerdì scorso, fino al prossimo 3 maggio, con il suo Dpcm. Le regole per chi riapre sono strette perché sarà obbligatorio non solo pulire e garantire il ricambio di aria dei locali, ma anche avere erogatori di disinfettanti e prevedere percorsi separati. “Proprio per garantire le necessarie misure di sicurezza – spiega l’assessore alle attività produttive Orneli – nel Lazio la riapertura delle librerie slitta al 20 aprile”. Ancor più rigorosiFontana in Lombardia e De Luca in Campania che hanno prolungato la chiusura di librerie e cartolerie. Altra aria tira in Liguria, dove il governatore Toti ha firmato un’ordinanza che consente non solo di andare in orti e frutteti, ma anche di procedere alla manutenzione degli stabilimenti balneari. Più in là si spinge il veneto Zaia, che toglie le briglie a chi ha voglia di far attività motoria (si può fare anche oltre i 200 metri da casa) però fissa in due giorni la settimana l’apertura dii librerie, cartolerie e negozi d’infanzia.

4 MAGGIO

Oggi il premier Conte farà il punto sull’agenda per il futuro: ci sono settori come moda, automobili e metallurgia che premono per ripartire “almeno” entro la fine di aprile. Tra gli amministratori locali circolano liste con alcune date. E cioè, 4 maggio: libera circolazione delle persone con mascherine e distanziamento assieme alla riapertura di negozi tessili, di arredamento e di abbigliamento con ingressi scaglionati; 11 maggio riaperture dei tribunali; 18 maggio quella di bar e ristoranti con distanze da rispettare fra i clienti; il 25 maggio viene ipotizzata la riapertura di parrucchieri e barbieri con obbligo di mascherina e ingressi singoli. Quindi ripartenza del campionato di calcio il 31 maggio per arrivare al rientro nelle scuole a settembre. Passando per le vacanze: “Andremo al mare”, assicura il sottosegretario Bonaccorsi. Frenano i rigoristi: “Si vedrà solo dopo aver aggiornato i protocolli di sicurezza”. Che passano anche per l’App che controlli gli spostamenti.