Coronavirus, Fontana: “Chiedo l’Esercito per le strade della Lombardia”

“Ho avuto un lungo colloquio con il ministro Boccia, stiamo studiando delle altre misure e stiamo studiando in che modo le misure possano venire rispettate. Io chiederò formalmente che il programma ‘strade sicure, quindi anche con l’uso di militari in strada venga esteso a tutta la Lombardia, per dare un elemento di deterrenza”. Lo ha detto il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, intervenuto alla trasmissione Pomeriggio Cinque.

“Questa è una guerra. La notizia non bella di oggi è che abbiamo occupato 1006 posti mille di terapia intensiva, ne avevamo a disposizione solo 750 all’inizio, e si è arrivati a 1006 solo per l’impegno eccezionale sovrumano dei nostri medici e operatori a stravolgere i nostri ospedali”, sottolinea. “Non è uno scherzo, non è una vacanza, è una guerra: in guerra si hanno restrizioni molto maggiori, noi chiediamo sacrifici in fondo molto limitati ma non possiamo derogare”. Il Presidente della Regione Lombardia già da alcuni giorni aveva da una parte chiesto ai corregionali di restare maggiormente in casa e di non uscire se non necessario, dall’altra aveva invocato al Governo maggiori misure restrittive come la sospensione del trasporto pubblico e la chiusura di altre attività produttive.

Secondo quanto reso noto dall’assessore al Welfare della Regione, Giulio Gallera, i decessi nella sono infatti saliti a 2168, in aumento di 209 rispetto a ieri.

La situazione della Lombardia è sempre più drammatica: i positivi sono 19884, 2171 in più. I ricoveri in ospedale sono 7387 con una crescita di 182, i ricoverati in terapia intensiva sono 1006 (82 in più).