Coronavirus, Fontana spiega il “picco” di ieri: “Sono aumentati i tamponi, i dati restano in linea con i giorni precedenti”

L’alto dato registrato ieri relativamente al numero di nuovi contagi, soprattutto in Lombardia, ha preoccupato particolarmente. Dopo alcuni giorni di calo, infatti, l’impennata di dati del giorno aveva fatto cadere in molti nello sconforto. Anche il Presidente della regione Lombardia, Attilio Fontana, si era detto molto preoccupato intorno a mezzogiorno quando aveva fornito il dato.

La spiegazione di Fontana

Ma è lo stesso Presidente della Regione che, questa mattina, intervenuto a Mattino Cinque ha fornito una spiegazione sull’aumento del numero dei positivi: “Quando ho fornito il dato, avevo a disposizione solo il numero, non l’elaborazione – ha spiegato Fontana- . Poi nel pomeriggio è stato chiarito che erano aumentati i tamponi e che soprattutto nei giorni precedenti erano stati elaborati alcuni dati in meno che si erano quindi sommati a quelli di ieri. Direi che siamo ancora in linea” con i numeri dei giorni scorsi ha concluso ancora Fontana.

Il presidente Fontana ha poi fatto riferimento a uno scambio con un esperto in statistica secondo il quale “all’interno di una stabilizzazione, può capitare che in un giorno ci sia un picco ma la valutazione va fatta nell’ambito di cinque giorni almeno per poter trarre una conclusione”.

La necessità di mascherine

“Noi abbiamo una necessità spasmodica di mascherine – ha detto Fontana – è la cosa di cui si lamentano giustamente tutti. Anche la nostra medicina territoriale è bloccata dal fatto che i medici senza presidi non vanno a visitare i pazienti, e hanno ragione”.