Coronavirus, Fornero: ‘Perchè non usiamo il Mes? E’ una mano dall’Europa. Patrimoniale? Prima o poi…’

Elsa Fornero, ospite della trasmissione di La 7 DiMartedì, ha espresso il proprio punto di vista sulla situazione economica dell’Italia in piena emergenza coronavirus.  Al di là dell’emergenza sanitaria, è noto come presto la questione più difficile da affrontare sarà quella economica. Si inizia ad ipotizzare che le classi più abbienti potrebbero essere chiamate ad aiutare il Paese con un contributo di solidarietà. Un nome più soft per definire una tassa patrimoniale da calcolare sul reddito o sulla ricchezza.

Elsa Fornero dice che una patrimoniale prima o poi si dovrà fare

Secondo Elsa Fornero questo non è il momento di far sentire questi discorsi ad un’Italia turbata dal virus.

Tuttavia non nega il fatto che presto la necessità potrebbe diventare concreta. Tutta Europa sa che gli italiani hanno una grande ricchezza privata, risparmi come altri al mondo. Un fatto che stona con l’elevatissimo debito pubblico.

“Io – ha evidenziato –  penso che gli italiani ora hanno bisogno di certezze e rassicurazioni. Avendo un debito di grandi dimensioni e che aumenterà in maniera forte nel prossimo futuro, prima o poi un intervento straordinario sul debito con trasferimento della ricchezza privata per riduzione del debito pubblico prima si dovrà fare”.

Fornero spinge per il Mes

Elsa Fornero sembra quasi turbata dall’idea che si possa rifiutare la linea di credito che il Meccanismo Europeo di Stabilità possa essere rifiutata. Soprattutto dopo l’ultimo accordo che garantirebbe l’assenza di condizionalità.  Nell’eventuale diniego ci veda una sorta di ‘puntare i piedi’ per partito preso. “Perché  – ha chiesto – ci ostiniamo a dire che usare il Mes per le spese sanitarie necessarie e privo di condizonalità lo rifiutiamo?”.

“Mi sembra – ha chiosato –  un intervento dell’Europa che può darci una mano”.