Coronavirus, furia Briatore contro Conte: ‘Ci prende in giro, non ha chiuso un ca…’

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fonte: Facebook @flaviobriatore

Flavio Briatore torna a manifestare apertamente dissenso nei confronti del governo in relazione al modo di gestire l’emergenza coronavirus.

Il decreto annunciato da Conte in un sabato sera di marzo (il 21 per l’esattezza) e pubblicato il giorno dopo non lo soddisfa.  E non ha usato giri di parole per farlo notare attraverso un post pubblicato su Instagram.

L’imprenditore lascia intendere con toni abbastanza forti che si sarebbe aspettato una chiusura più serrata, considerato che, a suo avviso, le attività esonerate dalla chiusura sarebbero fin troppe.

L’intento del governo era fermare la filiera produttiva non connessa a servizi alimentari e/o essenziali.  L’obiettivo resta quello di non far muovere troppe persone, farle stare il più possibile in casa ed evitare che il virus si propaghi.

Secondo Briatore  le ultime restrizioni non sono sufficienti.  E lo fa capire con un esempio chiaro.

Briatore preoccupato per Milano

Ad una foto di Giuseppe Conte, pubblicata sul suo profilo Facebook, aggiunge un commento eloquente: “NON HA CHIUSO UN CAZZO!! CI PRENDE IN GIRO!! Perché non ha chiuso i cantieri edili è irresponsabile !!cosi gli operai di Bergamo continuano a venire a Milano !!”.

Il riferimento va ovviamente al fatto che molte persone provenienti da zone ad alto rischio contagi come la provincia di Bergamo rischiano di diventare diffusori del virus in un’area metropolitana densamente popolata come Milano.

Milano, al momento, per sua fortuna è rimasta fuori dai numeri apocalittici della Lombardia.  Ed è una fortuna, considerato che l’altissima densità demografica potrebbe essere causa di una sciagura ancor più maggiore di quelle avute fino al momento dall’Italia.