Coronavirus, Fusaro demolisce il governo: ‘Prima bisognava essere buoni, ora Italia rischia di andare sul lastrico’

Da diverse ore si rincorrono voci secondo cui il governo italiano, a stretto giro di posta, adotterà misure finalizzate a contenere il più possibile il contagio da coronavirus.

L’obiettivo è fare in modo che il virus si propaghi il meno possibile. L’esecutivo, dopo un confronto con una commissione scientifica, prenderà decisioni come quella ormai definita di chiudere scuole ed università fino a metà marzo. E non è detto che la disposizione non venga estesa ad altri ambiti.

Coronavirus:  Italia pronta a misure drastiche

Quello che è certo è che l’Italia per non pagare lo scotto sanitario di un’emergenza virale, sarà sicuramente costretta a pagare quello economico.

C’è chi, come il filosofo Diego Fusaro, sottolinea come quanto sia necessario disporre oggi sia il frutto dell’aver assistito inermi a quanto stava accadendo qualche settimana fa.

In particolare c’era chi, all’alba dell’esplosione del virus in Cina, si aspettava una quarantena immediata per quanti provenissero da quelle zone. Un provvedimento contestato e mai adottato, considerato che c’era chi lo riteneva un atto quasi razzista.

Diego Fusaro, in un post su Facebook, ha richiamato proprio quelle fasi, sottolineando come i mancati provvedimenti di quel tempo oggi rischiano di far pagare conseguenze importanti ai cittadini italiani.

Coronavirus: le frecciate di Fusaro

Non viene citato, ma non è difficile notare come si tratti di un attacco al governo e alle forze politiche che ebbero modo di mostrare opposizione all’ipotesi quarantena.

“Non hanno fatto – ha scritto il filosofo su Facebook –  la quarantena quando occorreva farla. Perché bisognava essere buoni, arcobalenici e aperti, senza confini e senza controlli. Morale? Ora v’è il rischio che debbano chiudere tutto, mandando il Paese sul lastrico. A pagarne le spese, come sempre, il popolo italiano”.