Coronavirus, il professor Cartabellotta: ‘Siamo ancora in salita, paghiamo morti per decisioni non prese’

E’ un intervento particolarmente quello di cui è stato protagonista il professor Nino Cartabellotta nel corso della trasmissione di La 7 Omnibus.

Il medico e presidente del Gimbe ha inteso avvertire tutti che non basta un calo episodico giornaliero dei contagi per arrivare alla conclusione che si è arrivati ad una fase discendente dell’epidemia.

Cali come quelli rilevati il 22 marzo possono dipendere da vari aspetti come la difficoltà a trasmettere i dati o altre circostanze.

I trend, come specificato, vanno misurati su più giorni.  Secondo le sue stime si continua a salire ogni giorno del 10-15% e in cinque-sei giorni il numero dei contagiati sta raddoppiando in maniera sistematica.

Per cui il picco non è ancora arrivato.  Tra le notazioni fatte c’è l’eterogeneità del fenomeno in Italia. A suo avviso ciascuna regione avrà un andamento differente, con picchi differenti, poiché la propagazione virale è maturata con tempistiche differenti.

Non è mancata, però, una stoccata alla classe dirigente del Paese. Cartabellotta ha, infatti, sottolineato come le misure non prese con tempestività in zone come Alzano Lombardo e Nembro rappresentano una delle motivazioni per le quali oggi si stanno piangendo migliaia di morti nella zona di Bergamo.

A ciò ha aggiunto la necessità di mettere la salute davanti a tutto. Anche, evidentemente, ai parametri economici se si vuole venire a capo del problema coronavirus.

Ecco il video del suo intervento: