Coronavirus, l’allarme di Meluzzi: ‘Arriverà la pandemia’

Ci vorranno mesi o forse anni per capire quanto il coronavirus rappresenterà un fenomeno destinato a seminare morte nel mondo. Gli esperti invitano a non sopravvalutare la portata di un’emergenza virale ormai esplosa a livello internazionale, ma neanche a sottovalutarlo tenuto conto che, in questi casi, solo a posteriori si possono valutare gli impatti sulle popolazioni.

Africa possibile bomba da orologeria

Alessandro Meluzzi, medico psichiatria, ha fornito la propria visione delle cose da ospite della trasmissione Mediaset Quarta Repubblica.  E’ noto come, a livello mondiale, esiste il rischio che il virus si propaghi in zone dove le risorse sanitarie non sono sufficienti a tenere sotto controllo la situazione e non esiste la possibilità di mettere in campo strategie idonee a informare la popolazione sul come evitare possibili contagi.

Ne è un esempio l’Africa che dopo aver rilevato la presenza di una persona infetta in Egitto, ha messo in moto una macchina che ci si augura possa quantomeno limitare i danni.  In tal senso proprio Meluzzi ha inteso mettere in evidenza quanto, al momento, siano diventati fitti gli scambi commerciali politici tra l’Africa e la Cina.

Africa – Cina: scambi molto fitti

“In Africa – ha evidenziato – ci sono 6 milioni e 50mila lavoratori cinesi, il caso emerso in Egitto è una piccola punta dell’iceberg”.

E’ noto come la Cina ad oggi rappresenti il territorio più a rischio.

Uno scambio che diventa il presupposto affinché si possa arrivare a fare una previsione pessimistica su quello che potrebbe essere il futuro del mondo. “Sono convinto – ha detto Meluzzi –  che la pandemia arriverà”.  E con pandemia si intende un’emergenza virale relativa alla diffusione di un virus molto più pericolosa di quanto non sia una semplice epidemia.