Coronavirus: notizie confortanti da Napoli, la terapia sembra funzionare

Il vaccino in questa fase potrebbe meno essere meno importante della terapia. E’ questo uno dei concetti che diversi esperti medici stanno esprimendo in relazione all’emergenza coronavirus. E, in tal senso, sembrano arrivare buone notizie, perché il famarco anti-artrite che si sta testando a Napoli sembra dare effetti positivi.

Per il vaccino, infatti, occorrerà aspettare mesi, forse oltre un anno. I protocolli prevedono fasi di test lunghe ed accurate. La terapia, invece, ove funzionasse rappresenterebbe un escamotage per rendere meno temibile il mostro che si chiama coronavirus. Un eventuale funzionamento assicurerebbe la possibilità di curare i pazienti senza farli andare in terapia intensiva o limitandone il tempo, liberando prima il posto ad altri.

Si prova con il farmaco anti-artrite

Si, perché è lì che si gioca la vera partita: fare in modo che il sistema sanitario italiano resti in grado di rispondere in fatto numerico alle richieste di ventilazione artificiale. Un contagio diffuso ed incontrollabile renderebbe, al momento, la cosa impossibile.

All’ospedale Cotugno di Napoli si sta sperimentando il Tolicizumab. Si tratta di un anticorpo monoclonale utilizzato normalmente contro l’artrite reumatoide e che oggi si sta sperimentando contro la polmonite indotta da coronavirus.

Paolo Ascierto, direttore dell’unità di immunologia clinica del Pascale, ha fatto il punto della situazione: “Da sabato – si legge su Il Mattino –  abbiamo trattato sei pazienti tutti intubati. Di questi, tre hanno avuto un miglioramento importante. Il primo paziente ha evidenziato segni di miglioramenti alla Tac di controllo effettuata ieri sera”.

Il primo paziente che ha ricevuto il trattamento, dovesse rimanere stabile, potrebbe essere stubato.

Occorre precisare che la sperimentazione dovrà avvenire su larga scala prima di poter esultare, ma in una fase di negatività una bella notizia, anche se piccola, va accolta bene. Seppur con la dovuta cautela.