Coronavirus, parla il virologo Pregliasco: ‘A fine marzo saremo ancora in ballo’

L’Italia vive una situazione senza precedenti. L’emergenza coronavirus ha reso il Paese una sorta di deserto, dove tutti devono restare in casa.

Un male necessario per fronteggiare nel migliore dei modi il rischio di una propagazione virale che porterebbe al collasso il sistema sanitario nazionale.  La domanda che in tanti si fanno è quando tutto ciò finirà.

La verità è che la risposta in tasca non ce l’ha nessuno. Lo si capisce dall’onesta intellettuale con cui rispondono i massimi esponenti scientifici nazionali.

Ci sono, però, delle linee guida che vengono espresse nei loro pensieri.  E sono quelle che emergono ad esempio da parte del virologo Fabrizio Pregliasco.  Il virologo, ospite della trasmissione L’aria che tira, è stato chiaro.

C’è ancora da lottare

“Questi otto giorni serviranno – evidenzia – per capire se confermeranno quei timidi miglioramenti che possiamo intravedere dal dato che ci viene dato giornalmente, ma che non è significativo”.

“Io – ha sottolineato – temo che fino a fine marzo saremo in ballo con una situazione pesante e quindi avremo una liberazione da maggio-giugno, o almeno una riduzione del peso”.

“Quello che temiamo – ha concluso –  è un qualcosa che riproduca nelle altre regioni. Questo è quello che dobbiamo evitare grazie ad una stringenza delle attività. E’ lì che avremo i risultati migliori”.