Coronavirus – Pasqua, Pasquetta e 1 maggio adesso sono nemici, ben che vada si riparte dopo

Il 3 aprile è una data che non conta più.  Manca solo l’ufficialità, ma presto sarà comunicata la proroga del lockdown.

Gli italiani resteranno in casa ben oltre quella scadenza, perché è vero che si sta raggiungendo il picco,  ma è anche vero che bisogna iniziare a scendere e occorreranno settimane.

Attorno a metà aprile, il governo sta pensando di rimettere in moto le attività produttive con riferimento alle industrie  ed alcuni esercizi commerciali.

Lotta al coronavirus  e scampagnate non vanno d’accordo

L’obiettivo è farlo offrendo a chi tornerà al lavoro la possibilità di dotarsi dei dispositivi di protezione personale.

Bisognerà attendere di più affinché si possa trovare un minimo ritorno alla  normalità.  Probabilmente maggio, ma perché chi dovrà decidere conosce bene i rischi del dare maggiori libertà quando all’orizzonte ci sono giornate come Pasqua, Pasquetta, 25 aprile e Primo Maggio che potrebbero essere causa di assembramenti.

Dovesse continuare il trend al ribasso degli ultimi giorni, il 4 maggio potrebbe essere un data in cui si potrebbe rivedere la possibilità di riprendere, almeno in parte, una vita tradizionale.

Occorre rispettare le regole

Attenzione, però, per mesi nulla sarà come prima. Sarà consigliabile (o magari obbligatorio) girare con delle mascherine,  le attività dovranno rispettare il distanziamento sociale e è possibile che vengano disposte nuove norme.

Attenzione, però, basta qualche passo falso affinché l’epidemia possa ripartire nel peggiore dei modi. C’è solo una soluzione: continuare a rispettare le regole e confidare che al Nord la situazione continui a migliorare e che mai esploda al Sud come è accaduto nel Settentrione.