Coronavirus, Perrone (Sole 24 ore): ‘Da Conte 16 volte in tv effetto boomerang, crisi economica avrà bisogno di risposte diverse’

Sanità ed economia sono due facce di una stessa medaglia: le conseguenze del coronavirus.  Mentre forse i cittadini cominciano ad avere un po’ meno paura degli effetti dell’emergenza virale, capiscono che, adesso, dovranno fare i conti con gli effetti economici di quanto ciò è accaduto.

Occorrerà valutare quanto in Italia l’immagine di un paese colpito da un virus possa aver subito l’impatto della diffusione di immagini a livello internazionale in luoghi simbolo come Venezia e Milano, desertificate dalla fobia del coronavirus.

A ciò, naturalmente, bisognerà quantificare quanto peseranno eventuali assenze da lavoro dovute a quarantena di migliaia di persone.  Quello che è certo è che a breve l’Italia dovrà confrontarsi con il conto economico che la situazione in atto presenterà.

Coronavirus: preoccupazione per l’economia

Se ne è parlato del corso della trasmissione Omnibus di La 7. Tra gli ospiti c’era Manuela Perrone, firma de Il Sole 24 ore, quotidiano economico.

Tra le immagini simbolo di questi giorni c’è stata quella di Giuseppe Conte che, senza giacca e cravatta, faceva capolino in tante trasmissioni televisive dalla sede della Protezione Civile.  Un’immagine che, a livello comunicativo, rischia di pagare dato che, in genere, si vede un premier in situazioni analoghe solo dinnanzi a catastrofi.  Aver veicolato quell’istantanea nel mondo potrebbe non aver fatto bene ad un paese che vive anche e soprattutto di turismo.

Italia potrebbe pagare immagine di Conte in golfino

Su quell’immagine le conseguenze delineate da Manuela Perrone sono chiare: “Un effetto boomerang. L’intenzioni nelle sue sedici apparizioni televisive era quella di rassicurare. Non voleva creare allarmismo, il messaggio è stato eccessivo”.

Adesso non resta capire il modus operandi da adottare. “Le crisi precedenti  – ha detto la giornalista – erano tutte maturate nel circuito economico e nel mondo della finanza. La crisi attuale si è determinata a causa di un virus reale che, infatti, impatta direttamente sull’economia reale. Lo stiamo vedendo nei territori sui focolai epidemici. Le risposte dovranno essere diverse rispetto alle crisi che abbiamo già affrontato”.