Coronavirus, arrivano le previsioni ufficiali del governo: il 18 marzo il giorno più duro, bisogna restare a casa

Emergenza sanitaria ed economia, per l’Italia, si mescolano nel problema coronavirus. L’Italia è pronta a mettere in campo decine di miliardi di euro per fronteggiare l’immobilismo economico che rischia di mettere in forte difficoltà famiglie, imprese ed aziende.

E’ possibile, però, andare a spulciare quelle che sono le previsioni relative alla propagazione del virus. Si tratta di modelli matematici epidemiologici che consentono di stabilire quella che potrebbe essere l’evoluzione del contagio.

Coronavirus: emergenza economica e sanitaria

Non è una supposizione o un’opinione, ma uno scenario descritto dal governo nella bozza di decreto relativo alle misure di sostegno economiche.

Si tratta di previsioni che serviranno essenzialmente a due aspetti.  Uno è quantificare per quanto tempo l’emergenza si protrarrà e dunque stabilire quanto dovrà essere supportato il tessuto economico.

L’altro è, invece, arrivare a stabilire quanti posti di terapia intensiva potrebbero arrivare ad essere necessari nel momento più duro.

18 marzo: il giorno più duro

Secondo, infatti, quelle che sono le stime basate sua una progressione statistica il picco dei contagi, al momento, è prevista per il prossimo 18 marzo.

 

Per quel giorno l’Italia rischia di fare i conti con una cifra monstre di 4500 contagi rilevati in un singolo giorno.

A partire da quel giorno, mantenendo le attuali restrizioni e misure draconiane, potrebbe iniziare ad arrivare la discesa.

A quella data si arriverebbe a ben 90.000 contagiati complessivi.

Ecco lo schema: