Coronavirus – ‘Ridateci l’Aids’, bufera su Vauro per la sua vignetta

Confinati in casa, con i rapporti sociali limitati e con un’economia in ginocchio.  E’ più o meno questo lo status a cui sono ridotti gli italiani per contenere la propagazione del coronavirus.

La battaglia per la vita resta la partita da giocare più importante.  Non è, però, il primo virus con cui il mondo deve combattere.  Un altro, ad esempio, è l’Hiv.  Tuttavia, la strategia di prevenzione consente di non cambiare così tanto le abitudini di vita.

Per decenni si è sottolineato l’importanza di fare sesso protetto per rapporti occasionali o non sicuri, così come la necessità di utilizzare siringhe sterili per chi doveva fare i conti con la tossicodipendenza (dannosa già per conto proprio).

Tutte limitazioni meno invasive di quanto non lo siano queste finalizzate alla prevenzione da coronavirus.

La vignetta di Vauro fa discutere

Devono essere state queste le motivazioni che hanno spinto Vauro a rendersi protagonista di una vignetta satirica che sta facendo discutere. Soprattutto su Twitter, dove è stato lo stesso vignettista a proporla.

“Ridateci l’Aids” si legge, quasi a voler richiamare un virus la cui prevenzione fosse meno invasiva e dannosa per l’economia.

Nelle risposte ai tweet sono emersi una serie di follower che hanno sottolineato come, a loro avviso, la satira proposta non fa ridere nessuno.
Altri, invece, hanno sottolineato come ancora oggi in Italia oltre centomila persone sono costrette a curare gli effetti dell’Hiv.
Molte persone lo hanno invitato a chiedere scusa.