Coronavirus, Sallusti su ipotesi nuove tasse: ‘I soldi non ci sono, serve patto per misure drammatiche’

Alessandro Sallusti, direttore de Il Giornale, nel corso della sua partecipazione  DiMartedì ha fornito il suo punto di vista sulla questione economica.

Da tempo si mormora che si potrebbe chiedere un contributo a chi è più ricco attraverso una tassa sul reddito o sulla propria ricchezza.  Rispetto alla necessità che ciò possa avvenire, il giornalista è stato piuttosto  chiaro considerato che presto arriverà il momento di finanziare la ripresa.

Sallusti parla di patrimoniale

“Non è – evidenzia – questione di farsi un’idea. I soldi non ci sono. Mi sembra evidente. Per questo servirebbe un patto sociale, non solo tra i partiti, ma anche tra i partiti e la società per poter mettere in campo delle misure drammatiche in cambio di qualcosa”.

Sallusti non manca di porre in evidenza ciò che a suo avviso potrebbe essere il baratto giusto e ciò che ci sarebbe da cambiare. “Sistema fiscale burocratico. Gli italiani non accetterebbero di tirar fuori un euro di patrimoniale per pagare delle spese. Sarebbero disponibili se la classe politica dicesse di aver capito dove ha sbagliato e non mi riferisco al coronavirus”.

Potrebbe essere necessario aiutare gli italiani

Un percorso che renderebbe digeribile una pillola che sarebbe piuttosto amara da ingoiare al di là della solidarietà che ciascuno vorrebbe avere nei confronti dei cittadini più sfortunati. “Dentro – ha chiosato –  un quadro del genere penso sia una strada percorribile. Se domani mattina ci mettono le mani in tasca perché non hanno i soldi per respiratori è un’altra storia”.

Nel frattempo, come annunciato dal Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, stanno arrivando i bonifici da 600 euro riservati agli uominiche l’Inps che sta versando sui conti correnti degli aventi diritto.