Coronavirus, Salvini contro il Governo: Decreto insufficiente, così non lo votiamo

“3 miliardi sono insufficienti”. Durante la conferenza stampa alla Camera, il leader della Lega Matteo Salvini commenta così le misure economiche decise dal Governo per contrastare l’emergenza coronavirus in Italia e contenute nel Decreto (il primo di una serie già annunciati) del Governo.

“Superiamo i 50 miliardi, una cifra che arriva dai dati economici del governo. Se il decreto arriva in Aula con questi soldi e queste lacune, non lo votiamo, non votiamo una cosa che non serve al paese”, dichiara Matteo Salvini.

Coronavirus, il decreto del Governo: l’annuncio di Salvini

“Se il governo continuerà a ridere, a spartirsi poltrone, sottoporremo al presidente della Repubblica il fatto che è grave”.

Secondo il leader della Lega Matteo Salvini, quelle decise dal Governo sono misure non utili o non soddisfacenti. “E’ una presa in giro la sospensione dei pagamenti delle tasse per due mesi, con l’impegno a pagare tutto ad aprile, tutte le categorie chiedono almeno fino a tutto il 2020″. Secondo Salvini “sui primi interventi del governo, i primi aggettivi che arrivano dalle categorie produttive, sono ‘insufficiente, timido, frammentario’, i primi passi del governo non servono a nulla, mentre la Corea investe 25mld, è chiaro che 3 mld non servono neanche a un decimo dell’economia a rischio”, conclude l’ex Ministro della Lega.

Coronavirus, il Decreto del Governo: le misure

Il rafforzamento degli ammortizzatori sociali in tutto il territorio nazionale (cassa integrazione in deroga per i settori colpiti), gli indennizzi per le attività economiche maggiormente penalizzate dall’emergenza e il sostegno al servizio sanitario, dovrebbero essere le principali linee guida degli interventi pensati dal Governo quali misure per fronteggiare la crisi economica dopo l’evolversi della diffusione del Coronavirus in Italia a sostegno delle imprese. Successivamente sono in fase di studio anche interventi per sbloccare i cantieri ed attivare nuovi investimenti pubblici in diversi settori.