Coronavirus, scuole chiuse? Si, anzi no. Azzolina: ‘Si decide nel pomeriggio’

C’è preoccupazione tra gli italiani. Sia perché il coronavirus è un problema serio, sia perché probabilmente nelle classe dirigente del Paese si fatica ad intravedere figure in grado di gestire la situazione.

L’ultimo fatto che non dà l’idea di aver fatto fare una grande figura dal governo, arriva dagli ultimi sviluppi legati alla possibile chiusura delle scuole e delle università.

Attorno all’ora di pranzo: quasi tutte le maggiori agenzie e testate giornalistiche davano per certa la chiusura di istituti scolastici ed atenei dal 5 marzo al 15 marzo.

Difficile, perciò, immaginare che si trattasse di una fantasia di qualche giornalista. Molto più probabile che, invece, la decisione sia stata comunicata da una fonte legata a Palazzo Chigi.

La frenata sul fatto che le cose siano già decise è arrivata da un membro del governo.  Il Ministro della Scuola Azzolina è stata l’unica a smentire che le cose siano state definite.

La decisione, infatti, non è ancora ufficiale. “Abbiamo  – ha svelato il Ministro della Scuola A Repubblica – chiesto un approfondimento al comitato tecnico-scientifico”.

La sensazione è che comunque il provvedimento sarà confermato dal decreto governativo destinato ad arrivare nel pomeriggio. All’interno potrebbero anche essere contenute disposizioni relative ad altre situazioni, come ad esempio le manifestazioni sportive.

Si va sempre più verso uno svolgimento a porte chiuse.