Coronavinus, fine lontana. Parla Ricciardi: ‘Dire la verità agli italiani, non è finito niente e rischiamo una seconda ondata peggiore’

Il coronavirus è un mostro con cui l’Italia ed il mondo dovranno continuare a convivere. I numeri sono in calo, la curva decresce. Ma non basta. E’ quanto si evince dalle parole pronunciate a Repubblica da parte di Walter Ricciardi. Il medico, membro del consiglio esecutivo dell’Oms e consigliere del Ministro Speranza, ha gettato acqua sul fuoco dei facili entusiasmi, sottolineando come la luce in fondo in fondo al tunnel non si veda ancora. Ci sono gli strumenti per combattere una guerra che si può vincere, ma serviranno affermazioni in tante altre battaglie decisive.

Coronavirus: vietato rilassarsi

Pasqua e soprattutto Pasquetta sono all’orizzonte. Si tratta di giorni che nelle abitudini italiane giorni da trascorrere convivialità. Al giorno d’oggi, però, giorni come quelli sono sinonimo di assembramenti.

Per scongiurare l’ipotesi che qualcuno possa sentirsi al sicuro. Ricciardi ha preferito essere chiaro:“Bisogna dire bene la verità agli italiani. Non è ancora finito niente, dobbiamo avere pazienza. Il rischio è la seconda ondata, che in genere è sempre più violenta della prima”.

Coronavirus: numeri dicono molto, ma non troppo

Al momento i numeri, soprattutto quelli degli ospedali, segnalano che la situazione sta gradualmente migliorando. La discesa tuttavia non è netta e occorrerà ancora un periodo più o meno lungo con necessità di stare in trincea.

E Ricciardi lo dice in maniera chiara: “I numeri ci dicono che siamo ancora nel pieno di un’epidemia nella quale i casi salgono. Semmai c’è una diminuzione dell’aumento ma noi dobbiamo aspettare la discesa decisa della curva. A quel punto potremo essere più tranquilli”.

Vietato pensare ad un alleggerimento delle misure restrittive, almeno nel mese di aprile.

Le parole di Ricciardi:“In tutto il mese non ci saranno aperture, salvo alcune attività, considerate in un certo senso di emergenza”.

La guerra contro il coronavirus è ancora da giocare, sebbene le possibilità di vincerla con pazienza siano alte.