Coronavirus – Sgarbi: ‘Virus del buco del cu..’ e viene denunciato

Vittorio Sgarbi fa, in un certo senso, parte dei negazionisti. Ossia di coloro che l’atmosfera venutasi a creare in Italia ed i decreti governativi rappresentino un’esagerazione rispetto alla effettiva pericolosità del coronavirus.

Come è spesso nelle sue abitudini ha espresso il concetto in maniera colorita, questo però gli è valso la denuncia da parte dei virologi che lui stesso ha chiamato in causa. Allo stesso modo il critico d’arte ha già fatto sapere che con la sua opinione non ha, a suo avviso istigato nessuno.

“Andando in giro non ti capita un c…”  Il virus del buco del c…. Vi spiego perché”, “Chi ca*** è Burioni?. Chi ca*** è Pregliasco?”.  Sono solo alcune delle espressione con cui Vittorio Sgarbi manifestava tutto il suo dissenso relativamente alle azioni intraprese dall’Italia. A suo avviso si era fermato il Paese e tutte le sue dinamiche in maniera ingiustificata.  Concetti espressi non mancando di lanciare qualche invettiva nei confronti degli scienziati che, al momento, sono esposti a livello mediatico per far prendere agli italiani contezza di quanti e quali siano i rischi.

La denuncia dei virologi

Tuttavia ben presto è arrivata la replica da parte degli uomini di scienza. L’associazione Patto Trasversale per la Scienza ha, infatti, provveduto a presentare  un esposto penale contro Vittorio Sgarbi  per quelle che sono state ritenute   “gravi affermazioni”,  rintracciate  nel video pubblicato lo scorso 9 marzo  pubblicato sul profilo Facebook (ora cancellato) e sul suo canale YouTube, sulla diffusione del virus.

A Sgarbi viene imputato di aver diffuso notizie false rispetto alla prevenzione e ridicolizzato le misure di contenimento adottate dal Governo.

Il virologo Pier Luigi Lopalco, Presidente del Patto trasversale per la scienza e Responsabile Coordinamento Regione Puglia emergenze epidemiologiche ha avuto modo di manifestare un pensiero secondo cui  è da irresponsabili parlare così quando si ha una platea ampia a cui ci si rivolge.

La risposta di Sgarbi

Sul suo profilo Facebook Sgarbi ha già pubblicato la risposta:

“Le mie posizioni sono quelle di molti scienziati. Dal Governo strategia della tensione per coprire le inefficienze del sistema sanitario.

Ogni mia dichiarazione è ispirata alla posizione di uomini di scienza che hanno indicato i limiti del virus rispetto alla mortalità .
Nessuna mia affermazione prescinde dalle posizioni di virologi ed epidemiologi quali Gismondo, Bassetti e Tarro, ai quali mi sono ispirato.
Non ho istigato nessuno ma ho raccomandato i precetti cristiani della visita agli infermi nel momento in cui si è dichiarato che a Codogno il virus era stato debellato.
Tra le opere di misericordia c’è l’obbligo di visitare gli infermi. Denuncio quindi la prepotenza, l’aggressione, la presunzione di verità di chi, in nome della scienza, nega i dati oggettivi sulla malattia, virale ma non mortale, per coprire le insufficienze dello Stato nella sanità, procurando allarme e confondendo le cause di morte per attribuirle indebitamente al Coronavirus.
Per questa strategia della tensione si inventano associazioni inesistenti e farlocche, che approfittano della paura e della intimidazione, come il sedicente “Patto trasversale per la scienza”, che non ha niente a che fare con la scienza e che è espressione di una prepotenza che approfitta della paura dei cittadini e la propaga.
Ho dato mandato all’avvocato Cicconi di procedere contro chi si investe della scienza senza averla, diffondendo ignoranza.
Vi chiedo di condividere questo messaggio”..