Coronavirus, Speranza, giovani ci aiutino guai ad abbassare la guardia

“Ai nostri giovani dobbiamo continuare a chiedere di darci una mano. Hanno pagato un prezzo enorme in questi mesi a partire dalla sospensione delle attività scolastiche e universitarie, dobbiamo chiedergli una mano perché il virus fa un po’ meno male su chi è giovane, è forte e ha un po’ meno patologie”. Lo ha detto il ministro della salute Roberto Speranza a Siena per una visita all’incubatore biomedicale Toscana Lifes Sciences. “Il rischio che i giovani possano trasmettere il virus ai loro genitori e nonni c’è ed esiste – ha concluso Speranza parlando con i cronisti – Ai giovani italiani continuiamo a chiedere il rispetto delle norme fondamentali a partire dall’utilizzo delle mascherine e dal distanziamento di almeno un metro”.

“Vanno bene i soldi del Recovery fund, del Mes, del bilancio dello Stato. Purché i soldi arrivino al sistema sanitario nazionale io sono contento e spingo esattamente in questa direzione” aggiunge Speranza. “Occorre chiudere con la stagione dei tagli e aprire una nuova stagione di grandi investimenti – ha aggiunto – Tra questi chiaramente ci sono quelli della ricerca”. “Nel decreto agosto – ha concluso – abbiamo voluto indicare una posta che verrà gestita appena avremo le condizioni per farlo, ma che impegna già 80 milioni di euro per quest’anno sugli anticorpi clonali e 300 milioni di euro per il 2021”.

“Non bisogna dare nulla per scontato. Com’è noto il Covid continua ad avere numeri significativi, quindi guai ad abbassare la guardia” ha sottolineato Speranza a Siena. “Abbiamo mesi in cui dobbiamo ancor resistere in vista di un vaccino sicuro e cure sicure come quelle che ci auguriamo possano partire propria dalla ricerca fatta in questo palazzo”.

E per oggi è attesa la firma da parte del presidente del Consiglio Conte del nuovo dpcm sulla fase 3 che dovrebbe ricalcare le indicazioni di quello in scadenza con alcune aggiunte sul trasporto scolastico (80% della capienza) e le linee guida dell’Iss sulla scuola. Lo si apprende da fonti di governo.