Coronavirus, le nuove regole per supermercati, sport e seconde case

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Ecco i punti principali dell’ordinanza del governo che fissa nuove regole e divieti in vista del prossimo 25 marzo, quando dovrà essere rinnovato il decreto firmato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Si farà dunque un nuovo provvedimento della durata di due settimane. Ecco tutte le novità.

SPORT ALL’APERTO

Nuove limitazioni per lo sport all’aperto, compreso fare jogging. Secondo l’ordinanza «non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto». La decisione del governo «consente di svolgere individualmente attività motoria
in prossimità della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona». E dunque non sarà possibile andare sulle piste ciclabili o comunque in giro per città e paesi a fare una corsa.

CENTRI COMMERCIALI E SUPERMERCATI

I centri commerciali e i supermercati che vendono alimentari rimangono aperti anche il sabato e la domenica. Le limitazioni chieste da alcuni governatori non sono state accolte dal governo nella convinzione che la chiusura in alcuni giorni avrebbe aumentato la presenza in quelli di apertura. Rimane la regola di entrare uno per volta a seconda della metratura dei negozi e di mantenere la distanza sia all’interno, sia mentre si è in fila fuori.

PARCHI

L’ordinanza emessa dal governo vieta l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici. La disposizione serve a impedire alle persone di passeggiare e soprattutto di stare troppo tempo fuori di casa. Per questo anche
le passeggiate con il cane potranno essere effettuate in prossimità della propria abitazione e per un tempo limitato.

LE SECONDE CASE

L’ordinanza punta a impedire che le persone possano trasferirsi, in particolare nel fine settimana o durante le festività. E infatti «nei giorni festivi e prefestivi, nonché in quegli altri che immediatamente precedono o seguono tali giorni, è vietato ogni spostamento verso abitazioni diverse da quella principale, comprese le seconde case utilizzate per vacanza». Dunque nessun trasferimento dal venerdì al lunedì. E negli altri giorni soltanto per motivi gravi di lavoro o familiari