Coronavirus, Vespa avverte il governo Conte: ‘I veri problemi debbono ancora arrivare’

Consueto appuntamento su quotidiano.net con l’editoriale di Bruno Vespa.  Il conduttore di Porta a porta ha posto la propria lente d’ingrandimento sulla situazione italiana.  Il coronavirus potrebbe avere risvolti economici ed anche politici.

Coronavirus: Italia si fa prendere dal panico per Vespa

Il giornalista ha fatto un tuffo all’indietro. Ha ricordato come l’Italia già in passato sia stata tra le ultime nazioni a tornare a mangiare carne dopo i casi di ‘mucca pazza’, pollo dopo l’aviaria e insalata dopo Chernobyl.  L’obiettivo è sottolineare come spesso nel Bel Paese si mostrino i muscoli davanti a guerre e terremoti, ma ci si faccia prendere dall’isteria quando ci sono situazioni che andrebbero gestite con maggiore cognizione di causa.  . “È infetto  – ha scritto – lo 0.05 del territorio nazionale, lo 0.5 della Lombardia, lo 0.2 del Veneto. Le persone in quarantena sono lo 0.089 della popolazione italiana. Eppure l’Italia si è fermata come mai è avvenuto nell’era moderna.

Bruno Vespa dice che a Conte servono anticorpi

E’ noto come il coronavirus abbia, di fatto, colpito la locomotiva economica del Paese: il lombardo-veneto.  Tante attività sono ferme da giorni e lo resteranno. Occorrerà che il governo metta in atto misure tese a ridare vigore all’economia di quelle zone e a restituire un’immagine internazionale diversa da quella avuta dal Paese nel mondo negli ultimi giorni.

E, in tal senso, la defiscalizzazione potrebbe non bastare. Ecco, perché, l’attuale esecutivo non vedrà esaurirsi le sue difficoltà da superare con l’emergenza sanitaria.  Ne è sicuro Bruno Vespa.   “Per il governo – ha scritto –  si annuncia in ogni caso il momento della verità. Il presidente Conte è stato accusato di atteggiamenti ondeggianti: prima poco prudenti, poi troppo. Ma i veri problemi debbono arrivare.

Saprà – si domanda il giornalista –  il governo superare le croniche divisioni interne e metter mano a questo, anche con il contributo dell’opposizione? Un governo d’emergenza allo stato è difficile. Ma se il gabinetto Conte non avesse anticorpi potenti per resistere alla rivolta del mondo produttivo del Nord difficilmente avrebbe vita lunga”.