Coronavirus, Wuhan “riapre” 76 giorni dopo il lockdown. Il racconto della prof italiana

“Ha pianto” quando la Torre dell’orologio ha battuto la mezzanotte e la fine del lockdown che per 76 giorni ha chiuso Wuhan. All’adnkronos, Sara Platto professoressa associata di Comportamento e benessere animale alla Facoltà di Scienze Biologiche della Jianghan University di Wuhan, racconta il primo giorno dopo oltre due mesi di chiusura in casa.

“Stamattina con mio figlio di 12 anni siamo andati a prenderci un frappuccino ed un cappuccino e poi siamo andati dal fruttivendolo. Ma ancora c’era poca gente in giro, abbiamo visto qualche bambino in bicicletta e poche auto, anche perché non tutti ancora possono uscire – dice la professoressa – Lui e io abbiamo ricevuto il certificato di buona salute dal management del compound di edifici nel quale viviamo, gli abitanti di Wuhan devono ottenere il bollino verde dopo essersi registrati su un’apposita app nella quale devono fornire tutte le informazioni relative al loro stato di salute”.

Il racconto del lockdown

La Platto racconta che “da quando le autorità cinesi il 23 gennaio scorso hanno imposto la quarantena, sono uscita solo due volte, perché le prime due/tre settimane ancora si poteva andare a fare la spesa – dice la professoressa della Jianghan University di Wuhan, dove vive da otto anni – Poi da allora mai più. La spesa, come già prima della quarantena, la facevo attraverso le app”.