Luca Zaia sul coronavirus, rivelazione inedita: “Ho dovuto fare tutto da solo.

“Stento a credere nei sondaggi, perché sono buono anche per Conte e proprio non capisco come sia possibile. Lo dico chiaro e tondo, così tranquillizzo tutti: non voglio dare la scalata né al mio partito né a Palazzo Chigi”. Luca Zaia mette a tacere una volta per le voci sulle presunte ambizioni che coltiverebbe dopo l’eccellente gestione dell’emergenza coronavirus. Il governatore leghista è in testa a tutti i sondaggi, anche a quelli nazionali, e in autunno si appresta a confermarsi alla guida del Veneto per il terzo mandato, che appare poco più di una formalità. In un’intervista a La Stampa, Zaia ha parlato a ruota libera, a partire da chi lo ha deluso maggiormente durante l’epidemia: “La comunità scientifica. Ha detto tutto e il suo contrario. Quando è arrivato il virus dalla Cina ci hanno messo in mano la macchina sanitaria senza darci il libretto delle istruzioni. Quando ho deciso di fare tremila tamponi a Vo’ ho dovuto farlo sotto la mia responsabilità e contro la legge. Per fortuna è stata la decisione giusta”.