Covid Italia, Brusaferro: “Curva inizia ad appiattirsi”

“La curva epidemica negli ultimi giorni comincia ad appiattirsi, vediamo un rallentamento della crescita dell’incidenza” dei casi di Covid-19. Lo ha detto il presidente dell’Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro, in conferenza stampa al ministero della Salute sull’analisi dei dati del monitoraggio regionale della Cabina di regia. “Abbiamo un carico di 351 casi per 100mila abitanti in 7 giorni, con differenze regionali: in alcune regioni abbiano numeri a due cifre e non più a tre. Altre sono ancora a livelli elevati, toccano i 500 i 700 casi. Abbiamo detto che il primo indicatore a muoversi è l’Rt e il secondo è l’incidenza che diventa un elemento molto importante. Quando c’è un numero di casi significativo, diventa un elemento di preoccupazione perché ha un impatto sui servizi assistenziali”, ha aggiunto Brusaferro.

“Vediamo un’Italia monocolore, l’epidemia colpisce tutto il Paese”, ha detto Brusaferro. “L’incidenza a 14 giorni è di 732 per 100mila abitanti a livello nazionale. C’è una quota di regioni con un’incidenza superiore alla media nazionale e una quota di regione con un’incidenza inferiore a 732”, ha proseguito. “L’età mediana di chi contrae l’infezione cresce, la quota di persone sopra i 70 anni continua a crescere ed è coinvolta a pieno titolo nell’epidemia”, ha detto ancora. “L’età mediana dei soggetti che decedono e stabile attorno agli 80 anni, è più alta rispetto a quello che avveniva nella prima fase” dell’epidemia. In terapia intensiva sono ricoverati soprattutto uomini, “l’età mediana rimane stabile attorno ai 70 anni. La fascia sotto i 50 anni è assolutamente minima, è maggioritaria la quota sopra i 70 anni”.

Lo stress a cui sono sottoposte le strutture ospedaliere significa che “ormai praticamente in tutta Italia sono state superate le soglie di rischio in terapia intensiva. Ci troviamo in una situazione in cui l’attività programmata per i bisogni di salute viene dilazionata per far fronte a questa domanda di assistenza per Covid”.

“L’epidemia in Italia si mantiene a livelli critici sia perché l’incidenza di nuove diagnosi resta molto elevata e ancora in aumento, sia per gravità con un significativo impatto sui servizi assistenziali”, ha detto illustrando le conclusioni della cabina di regia. “Non possiamo cantar vittoria perché l’indice Rt è ancora sopra 1 e i nuovi casi crescono anche se più lentamente, il nostro obiettivo è portare Rt sotto 1 per poter garantire la rapida riduzione dei casi. Una crescita lenta della curva non è l’obiettivo che vogliamo” raggiungere, ha concluso Brusaferro.