Covid: L’Italia non è più rossa in Molise verso zona gialla ‘rafforzata’ resta il ‘caso’ Abruzzo

L'elenco delle restrizioni nelle tre aree nelle quali è stata divisa l'Italia secondo l'ultimo Dpcm, Roma, 4 novembre 2020.

L’Italia si avvia a non avere più zone rosse. Nelle prossime ore il presidente della Regione Molise, Donato Toma, emanerà una nuova ordinanza con restrizioni su scuola, trasporti e rientri da fuori regione.

Il governatore ha parlato di zona gialla ‘rafforzata’ da domani e per i successivi 14 giorni. L’ipotesi è di disporre la didattica a distanza almeno per le scuole medie e superiori. Inoltre, chi rientrerà in Molise da altre regioni, se non è stato sottoposto a tampone nelle ultime 72 ore, dovrà andare in quarantena, salvo, una volta in regione, si sottoponga a screening.

“Chiederemo a Speranza nuove misure restrittive per alcune aree della Puglia. Con il passaggio da zona arancione a zona gialla si scatena un sentimento di liberi tutti. Ma non funziona così, siamo in piena seconda ondata. Alcuni sindaci ci parlano di gente che scende in strada a festeggiare come se avessimo vinto un campionato”. Lo ha detto l’assessore alla Sanità della Regione Puglia, Pierluigi Lopalco, a ‘The Breakfast Club’ su Radio Capital. Ieri la Puglia è passata da zona arancione a zona gialla. Per Lopalco “non è una buona idea questa distinzione delle regioni per colori. Fino a metà dicembre serve prudenza”.

IL CASO ABRUZZO – Questa mattina l’Abruzzo si è risvegliato in zona arancione dopo la contestata (dal Governo) Ordinanza emanata ieri sera dal presidente Marsilio che permette la riapertura dei negozi di abbigliamento, calzature e articoli di gioielleria che avevano dovuto abbassare le saracinesche con l’avvio della zona rossa. La riapertura c’è stata in un clima di confusione per gli eventi accavallatisi nella serata di ieri. Il Direttore Regionale di Confesercenti Lido Legnini: “Con l’Ordinanza in vigore chi vuole oggi ha potuto riaprire. Auspicavamo una riapertura in accordo fra Regione e Governo ma va bene lo stesso perché si può tornare ad una apertura completa del commercio fisso. Abbiamo anche però chiesto alla Prefetture che in caso di cambiamenti di Ordinanze ci sia una comunicazione tempestiva alle associazioni di categoria e ai commercianti”. Marina Dolci, titolare del centralissimo negozio di via Roma a Pescara: “Con l’Ordinanza della Regione possiamo riaprire come abbigliamento e calzature e lo facciamo a ridosso dell’8 dicembre sperando di poter riprendere a lavorare dopo due settimane durissime”. Oggi nel capoluogo adriatico, complice anche il ponte dell’Immacolata Concezione e le scuole (quelle che hanno continuato in presenza) chiuse, non si vede molta gente in giro. Anche a Chieti chi ha voluto ha potuto riaprire anche se nel capoluogo teatino il lunedì mattina è giorno di chiusura settimanale.

In Abruzzo, a differenza delle altre regioni è stato lo stesso presidente Marsilio a firmare in queste ore il passaggio di colore dopo “aver avvisato il ministro Speranza”. Il Governatore aveva lui stesso sottoscritto un’ordinanza per entrare in zona rossa lo scorso 18 novembre ed ora ha annullato di fatto quel provvedimento con quello nuovo. Ma fonti di governo hanno precisato che “la cabina di regia che monitora i dati di tutte le regioni ha riconosciuto questa anticipazione che avrebbe potuto portare alla zona arancione nella giornata di mercoledì. La scadenza dei 21 giorni è però prevista per mercoledì, non per lunedì. Quindi non c’è avallo su questa ulteriore anticipazione”. Ma dall’Abruzzo si conferma il cambiamento di colore per oggi.

“Non cerco lo scontro istituzionale: collaboro e continuerò a collaborare con correttezza con il governo. Penso che il governo abbia fatto una interpretazione sbagliata delle norme e delle tempistiche che non tengono conto dei dati reali. Non sono un irresponsabile. Ho anticipato la zona rossa. Penso che bisogna essere seri: quando c’è pericolo si adottano soluzioni di salvaguardia, anche le più drastiche. Quando però i dati ci dimostrano che la situazione è sotto controllo torniamo ad aprire in sicurezza. Non credo che 48 ore di anticipo nell’apertura dei negozi possano stravolgere la situazione sanitaria del nostro territorio. La nostra regione è nella media nazionale.” Così Marco Marsilio, presidente della regione Abruzzo poco fa su Rai Radio1 all’interno del programma “Che giorno è” .