Covid, scontro Regioni-Governo su parametri. Speranza: Vaccinazione ampia in primavera

I numeri di oggi indicano una situazione seria che non puo essere sottovalutata – dice il ministro Speranza –  c’è circolazione significativa del virus. I segnali sul pianio dell’Rt hanno indicato un primissimo segnale di contro tendenza, ma non basta. Dobbiamo portare subito Rt sotto 1 e poi vedremo meno ricoveri, ma i i decessi sono gli ultimi a risentirne. le misure che stiamo assumendo sono indispensabili. E’ una valutazione che dovremo fare, ci vuole grande gradualita’ e prudenza, prima le regioni rosse che chiedono di tornare indietro avevano Rt sopra 2, ora è sceso. Sono per consolidare il risultato, non dobbiamo avere fretta. Attenzione, lì si stano facendo sacrifici ma sono per avere massima prudenza. lavoriamo perchè misure possano ridursi ma guai ad avere fretta. “Avere piu indicatori significa avere una fotografia piu’ completa e larga. Questi 21 indicatori li usiamo da maggio e ci hanno aiutato a leggere l’epidemia, dopo di che il dialogo con le regioni è sempre aperto, ma 21 criteri significa avere fotografia piu’ affidabile, oggi questo è il modello che abbiamo e dobbiamo rispettarlo. Abbiamo un modello che in questa seconda ondata prova a non farci chiudere tutto dappertutto che sarebbe stata una scelta piu’ facile ma avrebbe avuto prezzo piu’ alto”. “Una vaccinazione anti Covid alla popolazione su larga scala, avverrà da primavera inoltrata in avanti”.  Le prime dosi – ha ribadito Speranza – saranno destinate ai medici e agli infermieri in prima linea e alle persone piu’ fragili. “Il virus non scomparirà e quindi non sarà un Natale come gli altri e bisogna dire come stanno le cose. ma non sara’ cosi’ solo in Italia ma penso in tutta Europa”. La Conferenza delle Regioni propone al Governo l’uso di cinque indicatori specifici (attualmente se ne usano 21, ndr) per definire il rischio contagio nelle regioni italiane. Per le Regioni gli attuali parametri sono “inadeguati” e quindi “da rivedere”. I cinque indicatori sono: la percentuale di tamponi positivi escludendo tutte le attività di screening e re-testing degli stessi soggetti, un Rt calcolato sulla base della sorveglianza integrata Iss, il tasso di occupazione dei posti letto totali di Terapia Intensiva per pazienti Covid e quello dei posti letto totali per pazienti-Covid oltre alla possibilità di garantire adeguate risorse per contact-tracing, isolamento e quarantena e il numero, tipologia di figure professionali e tempo/persona dedicate in ciascun servizio territoriale al contact-tracing