“Vogliono riappropriarsi del malloppo”, Crimi chiama il popolo Cinque Stelle in piazza

E’ Vito Crimi Capo Politico del MoVimento 5 Stelle  dopo le dimissioni di Luigi Di Maio a “suonare la carica” del suo “popolo”. In un video post, pubblicato sul blogdellestelle

Crimi chiama a raccolta tutti i sostenitori del Movimento, seguendo quanto già annunciato da Di Maio e annunciando la protesta di piazza il prossimo 15 febbraio a Piazza San Silvestro a Roma

Le parole di Vito Crimi

“Queste sono giornate importanti. Stiamo facendo un grande lavoro: dalla riforma della giustizia per processi più veloci ed efficaci, al cronoprogramma di governo per continuare a dare risposte concrete ai cittadini nei prossimi 3 anni. Ma in queste stesse ore la vecchia politica sta cercando di riappropriarsi dei vitalizi, quell’odiosa misura, quel privilegio auto assegnato di cui hanno goduto tanti ex parlamentari. L’avevamo abolito, ma oggi qualcuno, con furbizie e giochi di palazzo, sta cercando di rimettere in discussione questo nostro risultato. Vogliono riappropriarsi del “malloppo”. È per questo motivo che abbiamo accolto l’esigenza espressa da migliaia di cittadini, che hanno deciso di gridare a gran voce: #MaiPiùVitalizi. Ci vediamo a Roma, il 15 febbraio alle ore 14 a Piazza San Silvestro, per dire con forza tutti insieme: mai più vitalizi!

Oltre 700 ricorsi

Il MoVimento 5 Stelle – aveva già dichiarato Crimi – si è battuto come un leone per cancellare i vitalizi. Ora qualcuno vuole riprenderseli. Non possiamo permetterlo. Dobbiamo reagire, manifestando – pacificamente – il nostro dissenso. Sono oltre 700 i ricorsi presentati da ex parlamentari che mirano a reintrodurre questi odiosi privilegi. Adesso tocca alla Commissione Contenziosa del Senato valutarli. Ed è in questa sede che qualcuno sta tentando, con gravi forzature e palesi conflitti d’interesse, di annullare la delibera con la quale eravamo riusciti a trasformare i vitalizi dei parlamentari in trattamenti contributivi, equiparandoli alle pensioni previste per tutti i cittadini. Bastavano pochi anni di permanenza alla Camera dei deputati o al Senato della Repubblica per maturare il ‘diritto’ al vitalizio. In qualche caso sono state sufficienti poche settimane, addirittura pochi giorni, per intascarlo”