Crimine, in Italia crescono i casi di truffe e frodi informatiche

E' quanto si evidenzia da un'indagine pubblicata sul Sole 24 Ore elaborata sui dati diffusi dal ministero dell'Interno

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Oggi in Italia crimine vuol dire, soprattutto, frodi e truffe informatiche. È quanto emerge da una classifica pubblicata dal Sole 24 Ore che evidenzia come, per le due tipologie di reato in questione, si rilevino 518 casi al giorno. In totale, ogni giorno, nel nostro Paese vengono commessi e denunciati più di 6600 reati, circa 277 all’ora. La classifica è stata elaborata sui dati del dipartimento di Pubblica Sicurezza del ministero dell’Interno, relativi al 2017, secondo cui in «controtendenza con la flessione generale dei reati sono anche gli illeciti connessi allo spaccio di stupefacenti (+2,8 per cento), che emergono con 76 denunce ogni ventiquattrore, e le estorsioni (+17 per cento) che tornano ad aumentare, invertendo la rotta degli ultimi anni, con 27 episodi al giorno».

I dati del report
Il quotidiano riporta anche i dati relativi alle altre tipologie di reato. Rispetto al 2017 calano gli omicidi (- 10 per cento), i furti (- 6 per cento), le rapine (- 7 per cento) e i casi di associazione per delinquere (- 1 5 per cento). Infine, si rileva un calo anche delle denunce di usura (- 38 per cento) e degli incendi ( – 53,9 per cento).
Nella classifica delle province con più denunce, Milano si piazza al primo posto con 234.116 reati denunciati nel 2018 (più di 7mila ogni 100mila abitanti), con un calo dell’1 per cento rispetto all’anno precedente. Seguono Rimini con 23.448 (quasi 7mila ogni 100mila abitanti), in calo del – 3 per cento, e Bologna con 64.393 (6.367,4 ogni 100mila abitanti), anch’essa con una flessione del – 4 per cento.