Criptovalute, Adiconsum: «Libra non deve essere integrata a Whatsapp»

L’associazione avvisa Facebook: «Con i soldi non si scherza, la troppa semplificazione può generare alti rischi»

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Facebook è pronto alla rivoluzione e al lancio di Libra, la nuova criptovaluta legata al colosso di Mark Zuckerberg. Adiconsum, l’associazione dei consumatori, però non ci sta e guarda con sospetto al mondo delle criptovalute, come la maggior parte degli italiani. O meglio: chiede a Facebook di non integrare Libra a Whatsapp e Messenger perché «con i soldi non si scherza, la troppa semplificazione può generare alti rischi». In sostanza Adiconsum invita Facebook a chiarire «il ciclo operativo e procedurale» di Libra e sottolinea che per il trasferimento di denaro in generale dovrebbero essere utilizzate le stesse forme di sicurezza dei circuiti bancari online, attraverso app ad hoc che contemplano password e altri sistemi. Tutto ciò per evitare truffe, per garantire sicurezza e consapevolezza al consumatore.

Il comunicato su Libra e le criptovalute 
«Adiconsum chiede a Facebook di chiarire in ogni dettaglio l’intero ciclo operativo e procedurale, per poter verificare le eventuali criticità sul fronte della sicurezza e della tutela del consumatore affinché siano garantite, per il trasferimento del denaro, le stesse modalità procedurali di sicurezza oggi esistenti nelle app delle banche: password, token, ecc..

Sono fin troppo ovvi gli abusi e i soprusi che una procedura semplificata può generare, in particolare sulle persone anziane e meno alfabetizzate digitalmente, che poi sono la maggioranza della popolazione italiana. Le truffe sul credito telefonico, scatenate da un click sbagliato, sono solo un prodromo di quello che potrebbe succedere se le procedure del trasferimento della Libra non seguiranno i più rigorosi metodi operativi oggi in essere nelle app di tipo bancario.

Adiconsum ritiene più sicuro per la tutela del consumatore che Libra sia un’App a sé stante, collegata ma non integrata a Whatsapp, Messenger o altre app, in modo che l’utente abbia la chiara percezione di star effettuando un’operazione di trasferimento dei propri soldi e che ciò avvenga in tutta sicurezza».