Criptovalute, più del 50 per cento degli italiani le considera inutili

Dopo l'annuncio di Libra, la nuova moneta virtuale di Facebook, l'Istituto Swg ha realizzato un sondaggio per conoscere l'opinione dei cittadini sulle valute elettroniche

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In principio ci fu il Bitcoin, poi arrivarono Ethereum e Xrp e via via altre. Stiamo parlando di criptovalute, il cui elenco si è arricchito pochi giorni fa con l’annuncio dato da Mark Zuckerberg del lancio di Libra, la valuta virtuale di Facebook. La nuova moneta elettronica, simile ai Bitcoin, non sarà disponibile prima del 2020 e si baserà sulla tecnologia blockchain, anche se è stata pensata per essere scambiata senza fluttuazioni dei prezzi: infatti sarà una stablecoin interamente coperta da un fondo di riserva costituito da diverse valute. Secondo gli esperti del Politecnico di Milano, il nuovo prodotto dell’azienda di Menlo Park ha come obiettivo quello di raggiungere 1,7 miliardi di persone prive di servizi finanziari. Nonostante questo, quello di Facebook non è un attacco al sistema bancario con cui, invece, la società vorrebbe collaborare.

I possibili rischi
A mettere in guardia su un possibile rischio della nuova criptovaluta è stato Federico Tenga, esperto della task force del Mise sulla Blockchain e co-founder di Chainside, Federico Tenga, che ha parlato di un possibile squilibrio nel rapporto di Libra con i mercati emergenti. Inoltre, il presidente della Bundesbank, Jens Weidmann ha avvertito che anche le criptovalute meno suscettibili alle fluttuazioni comportano rischi, evidenziando come le cosiddette stablecoin potrebbero porre rischi per i consumatori: «Se cominciano ad essere utilizzate su larga scala – ha spiegato in un discorso – le stablecoin potrebbero minare il modello di business delle banche tradizionali, che a sua volta potrebbe interferire con le loro operazioni e sui processi di pagamento sui mercati finanziari». Tuttavia, secondo il presidente della Fed, Jerome Powell, «manca ancora molto prima che le criptovalute possano sostituire le valute emesse dalle banche centrali. Le valute digitali sono solo all’inizio. Sono nella loro infanzia».

Italiani diffidenti
Riguardo l’utilità delle criptovalute e, in particolare di Libra, l’Istituto Swg ha realizzato un sondaggio per conoscere l’opinione degli italiani. Nonostante le dichiarazioni di Mark Zuckerberg che ha affermato come la nuova moneta sarà stabile e sicura, il 55 per cento del campione intervistato dall’Istituto demoscopico considera le criptovalute poco (23 per cento) o per nulla (32 per cento) utili, contro il 23 per cento che le considera molto (3 per cento) o abbastanza (20 per cento) affidabili. Allo stesso tempo, in molti non sono pienamente informati tanto da poter prendere una decisione chiara sull’argomento come dimostra il 22 per cento degli intervistati che preferisce non rispondere.

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(Fonte: https://www.swg.it/politicapp)

 

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