Crisi di governo, Meloni: «Accordo Pd-M5S solo per fermare la destra»

La leader di Fratelli d'Italia protesta contro l'idea di un esecutivo giallorosso e, in un'intervista su Libero, spiega quali sono i tre motivi principali

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Non c’è solo Matteo Salvini a sperare che un eventuale accordo tra Partito democratico e MoVimento 5 Stelle naufraghi, per poter così tornare alle urne e riscuotere a suon di voti quelle percentuali di consenso che evidenziano i vari sondaggi. Sulla stessa lunghezza d’onda del ministro dell’Interno c’è anche Giorgia Meloni, fortemente critica verso la nuova alleanza e la possibile nascita di un esecutivo giallorosso: «Hanno gettato la maschera – scrive su Facebook la presidente di Fratelli d’Italia – Altro che alleanza per il bene della Nazione. L’accordo Pd-M5S è solo per impedire alla destra di andare al governo con i voti degli italiani. E questi sarebbero i democratici? Fate girare».
Inoltre, a supporto del post, la Meloni pubblica un’immagine con la foto di Maria Elena Boschi e alcune frasi virgolettate dell’esponente dem in cui definisce il MoVimento un partito  «composto da persone incompetenti e incapaci», aggiungendo però di preferire l’individuazione di «una soluzione diversa piuttosto che consegnare l’Italia alla destra per i prossimi 5 anni».

Tre motivi per il no
Infine, sempre via social, la leader FdI ricorda un passaggio della sua intervista pubblicata sul quotidiano Libero in cui spiega le 3 ragioni per dire no a un’alleanza tra Pd e 5 Stelle. Secondo la Meloni questo governo «trasformerebbe l’ Italia nel campo profughi d’ Europa, favorendo un’ immigrazione a non finire; applicherebbe la patrimoniale, aumentando le tasse che invece devono essere abbattute; sarebbe asservito agli interessi franco-tedeschi e agevolerebbe le politiche predatorie di Francia e Germania nei nostri confronti». L’unica soluzione possibile è la strada che conduce a nuove elezioni, mentre l’idea di un “ritorno di fiamma” tra Salvini e Di Maio non è uno scenario che può considerarsi realistico. Come spiega nell’intervista, infatti, una nuova alleanza tra la Lega e i pentastellati sarebbe per Salvini «una drammatica sconfitta».