Crisi governo, Di Maio: «Confronto aperto, ma subito taglio parlamentari»

Il vicepremier e ministro del Lavoro, sul Corriere della sera, parla del possibile accordo tra 5 Stelle e Pd ricordando quali sono i temi centrali per il MoVimento

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Se anche si dovesse arrivare a un punto d’incontro, nessuna trattativa potrà prescindere dal taglio del numero dei parlamentari. Si tratta di un tema prioritario per il MoVimento 5 Stelle come spiegato dal vicepremier Luigi Di Maio in un’intervista al Corriere della Sera: «Il confronto è aperto con chi vuole affrontare i nostri temi. Ieri è stata una giornata molto confusa sul taglio dei parlamentari. L’assemblea ha dato mandato per fare chiarezza – ma il taglio dei parlamentari – si fa subito, non si rinvia, non ha senso. In politica per anni abbiamo sentito dire lo faremo, lo faremo. È ora di fare adesso, non domani. Se c’è volontà si fa adesso, è già calendarizzato».

Rispetto per Conte
Poi, Di Maio torna a parlare di quello che fino ad ora è stato il governo del Paese e, in particolare, del presidente del consiglio, Giuseppe Conte: «Ci vuole rispetto per il presidente del consiglio Conte. Rispetto. Per quello che ha fatto. È riuscito a dare un nuovo volto al Paese rimettendolo al centro della comunità internazionale». Riguardo a quale potrà essere il futuro dell’ormai ex premier, se in Europa o con un nuovo incarico, aggiunge: «Non stiamo parlando di poltrone ma di 10 punti su cui mi aspetto una risposta», spiega il ministro del Lavoro. E su una sua possibile partecipazione nel prossimo esecutivo ricorda: «Non me ne importa nulla della poltrona».

Chiusura alla Lega
Infine, seppure nelle ultime ore si parla di un’apertura di trattativa tra i 5 Stelle e il Pd, rimane ancora in piedi la possibilità di un nuovo accordo con la Lega con Salvini che lancia segnali di apertura. Su questo punto Di Maio sottolinea: «Abbiamo bisogno di dare certezze agli italiani, non di dirgli un giorno una cosa e un giorno l’altra – e ricorda che – Salvini l’8 agosto ha detto di voler tornare al voto perché non voleva più governare con il M5S». Frasi che sembrano mettere la parola fine al contratto stipulato dal governo gialloverde: «Tutto ciò che è nel contratto – conclude Di Maio – da parte M5S ha un valore assoluto, perché risponde alle richieste dei cittadini. Ovviamente c’è una crisi in corso e in questo occorre operare per salvaguardare il Paese e gli italiani».

 

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