Crisi governo, telefonata Conte-Renzi

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Giuseppe Conte ha chiamato Matteo Renzi poco prima, a quanto apprende l’Adnkronos, che la delegazione di Iv salisse al Quirinale per le consultazioni con il presidente Sergio Mattarella. A confermare il colloquio è stato lo stesso leader di Iv al termine dell’incontro con il Capo dello Stato.

Una telefonata in cui, ha riferito Renzi, a Conte “ho spiegato che non c’è alcun elemento caratteriale nei suoi confronti” chiarendo che non si attende scuse. “La dimensione delle scuse – ha sottolineato – appartiene alla dimensione degli scontri personali. Questa non è una saga, non è una fiction, non siamo al Grande Fratello, qui siamo al Quirinale. La Costituzione – ha rimarcato Renzi – prevede che quando c’è una frattura politica non si va alla ricerca dei singoli parlamentari e ci si rimette alla saggezza del Presidente della Repubblica per una complicata risoluzione della crisi. Questo ho espresso – ha chiarito – anche al presidente del Consiglio dimissionario che ho sentito questo pomeriggio”.

Ma fonti di Italia Viva chiariscono: “Renzi gli ha spiegato di non avere problemi personali ma enormi questioni politiche con lui“.

Un colloquio telefonico fortemente sollecitato dagli ‘ambasciatori’ della maggioranza che lavorano ad allargarne il perimetro per rendere possibile la nascita del Conte ter, che hanno fatto pressing sul presidente del Consiglio, affinché chiamasse Renzi prima della sua salita al Quirinale. “Da più canali – racconta all’Adnkronos un ministro molto vicino al premier – era arrivata la volontà che da Conte arrivasse un segnale, una telefonata a Renzi, così Conte ha alzato la cornetta”. Ma Conte ha telefonato a tutti i leader di maggioranza. Oltre a Vito Crimi, Nicola Zingaretti e Roberto Speranza, Conte ha chiamato anche un esponente del neo gruppo di responsabili, Maie-Centro democratico.