Da bonus facciate a taglio cuneo, arriva manovra da oltre 30 mld 

Dal bonus ‘facciate’, al taglio del cuneo fiscale, dal fisco allo stop totale di 23 miliardi di rialzi Iva nel 2020: arriva la manovra del governo rosso-giallo che “preserva la sostenibilità” dei conti e rilancia lavoro e crescita. 

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COPERTURE. Oltre 30 miliardi l’entità complessiva del provvedimento, atteso dal 20 ottobre alla Camera per l’avvio della sessione di Bilancio che dovrà concludersi entro il 31 dicembre. Circa metà delle coperture sono state reperite nella flessibilità sul deficit, elevato al 2,2% nel 2020, la restante parte (oltre 15 mld) tra revisione della spesa tratta di 2,7 mld di tagli della spesa; 2 mld da plastic tax e revisione dei sussidi inquinanti; oltre 4,3 miliardi di euro verranno reperiti da un pacchetto di ulteriori misure fiscali, tra le quali un intervento per limitare gli abusi della flat tax per le partite Iva; il blocco per il periodo d’imposta 2019 della deducibilità delle poste di avviamento pregresse e gli interventi sui giochi. Infine per il 2020 ci sono 3 mld di nuove risorse per l’extragettito tributario. Ecco una sintesi dei principali interventi. 

BONUS FACCIATE. Arriva per il 2020 il bonus ‘facciate’ per la ristrutturazione delle facciate esterne degli edifici per dare un nuovo volto alle nostre città. Il governo introduce una detrazione del 90% per la ristrutturazione delle facciate esterne degli edifici. Si prevedono anche detrazioni per gli interventi di ristrutturazione edilizia al 50 per cento (da suddividere in 10 quote annuali); la proroga al 31 dicembre 2020 della detrazione al 50 o 65 per cento per gli interventi di efficienza energetica come l’installazione di pannelli solari, di impianti dotati di caldaie a condensazione almeno in classe A con sistemi di termoregolazione evoluti, di micro-cogeneratori, di dispositivi per il controllo da remoto degli impianti (da suddividere in 10 quote annuali), anche per gli immobili degli Istituti autonomi per le case popolari. Proroga per il 2020 della detrazione per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe energetica elevata finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione. 

CUNEO. Viene istituito un Fondo per l’avvio di un percorso strutturale di riduzione del cuneo fiscale sui lavoratori, le cui modalità sono da definire con appositi provvedimenti normativi”. E’ quanto si legge nel Dpb che illustra le misure della manovra. L?intervento partirà dal 1 luglio 2020 con una dote iniziale di 3 miliardi, che nel 2021 raddoppiano.  

FAMIGLIA. Arriva il Fondo per promuovere politiche di sostegno alla famiglia, anche tramite l’assegno di natalità e contributi per gli asili nido. I dettagli saranno destinati a una delega collegata. Gli effetti finanziari saranno pari a -0,033 del pil nel 2020 -0,056% nel 2021 e -0,065 nel 2022. 

STOP FLAT TAX. Per limitare abusi, viene abrogata “flat tax” per le persone fisiche esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo con redditi compresi tra 65.000 euro e 100.000 euro. E’ quanto si legge nel Dpb che riassume le misure della manovra. Vengono rivisti i parametri del “regime dei minimi” con limiti di spese personale 20.000 euro, limite beni strumentali 20.000 euro, regime analitico determinazione reddito, regime premiale fatturazione elettronica, con esclusione per i redditi superiori a 30.000 euro. 

SUPERTICKET. Pronti 160 milioni nel 2020 per la riduzione del superticket che, “a seconda delle Regioni può arrivare fino a 10 euro sulle visite specialistiche e prestazioni diagnostiche”. 

BUONI PASTO E BOLLI. Nel quadro del riordino delle tax expenditure, si introduce una soglia di reddito oltre la quale l’agevolazione Irpef relativa a oneri detraibili al 19% si azzererebbe con gradualità; sono fatte salve le detrazioni per spese per interessi passivi sui mutui. Riduzione delle esenzioni vigenti per i buoni pasto cartacei a 4 euro e contestuale aumento dell’esenzione a 8 euro per i buoni pasto elettronici. Inoltre si prevede l’introduzione di un’imposta di bollo a 2,4 euro per foglio per i certificati rilasciati da organi dell’autorità giudiziaria relativi alla materia penale. L’innalzamento delle imposte ipotecaria e catastale sui trasferimenti immobiliari soggetti all’imposta di registro (Prima casa, altri immobili) da euro 50 a euro 150 ciascuna e, contestualmente, al fine di equiparare il prelievo tributario di queste imposte sui trasferimenti immobiliari, viene prevista la riduzione da euro 200 a euro 150 per ciascuna imposta sui trasferimenti immobiliari soggetti ad Iva (Prima casa e altri immobili).  

INVESTIMENTI. Per gli investimenti pubblici, “sono stanziati circa 9 miliardi aggiuntivi nel triennio 2020-22 – e oltre 55 miliardi complessivi su un orizzonte di 15 anni – in favore di due nuovi fondi di investimento, la cui gestione sarà affidata a Stato ed Enti territoriali”. E’ quanto si legge nel documento programmatico di bilancio del governo. “Con riferimento specifico al tema dell’ambiente, una delle priorità del Governo è la realizzazione di un Green New Deal, che prevede, in primo luogo, la realizzazione di un piano di investimenti pubblici sinergici a quelli privati”. 

PRIVATIZZAZIONI. Il nuovo governo ha fissato un obiettivo pari a 0,2 punti percentuali di pil per le privatizzazioni e altre entrate afferenti al fondo di ammortamento del debito pubblico per ciascuno dei prossimi tre anni. La vendita di beni immobili prevista è invece a buon punto, sebbene la maggior parte dei proventi sarà realizzata nel 2020. Inoltre, l’avanzo primario, dopo la discesa all’1,1 per cento del pil del prossimo anno, è previsto migliorare all’1,3 per cento nel 2021 e all’1,6 per cento del pil nel 2022. 

IMU. Incremento progressivo della quota di deducibilità dal reddito d’impresa e dal reddito professionale dell’Imu dovuta sui beni strumentali, che diventerà totalmente deducibile a decorrere dal 2023. Parallelamente, è allo studio una possibile razionalizzazione delle imposte Imu-Tasi.