Dai rider Gsk oltre 76 mila euro per il Dynamo Camp 

L’obiettivo era raggiungere i 40mila euro, ma al traguardo finale i 40 rider hanno firmato simbolicamente un assegno che supera i 76mila. Questi i numeri di ‘Rider for Joy’, l’iniziativa della multinazionale GlaxoSmithKline che, qui in Italia, ha attraversato oltre 500 chilometri di pianure e colline con un unico obiettivo: la solidarietà. Una solidarietà che lega da più di 10 anni Gsk e Dynamo Camp, struttura di terapia ricreativa che ogni anno ospita oltre 1.800 bambini, ragazzi e famiglie.  

“Siamo stati al Camp, abbiamo visto e vissuto cosa ci chiedono i ragazzi”, racconta Luis Arosemena, presidente e Ad di Gsk Italia, nonché rider della lunga corsa in bicicletta. “I bambini lì vivono momenti di felicità in una situazione difficile, e grazie a questi fondi ancor più ragazzi potranno farlo. È una ricarica per l’anima”. 

E’ stata una prima edizione vincente, che con il sudore e la fatica ha quasi doppiato l’obiettivo preposto, e l’anno prossimo? “E’ stata una bellissima esperienza, e ora vogliamo ricevere il feedback di tutte le persone coinvolte – spiega Arosemena – Vogliamo fare ancora meglio. Senza dubbio siamo qui per fare di più, vogliamo metterci ancora più energia e ingrandire ciò che stiamo facendo”.  

Dynamo Camp è “un luogo speciale per i bambini e per tutti noi – prosegue il presidente e Ad di Gsk Italia, al termine della corsa che lo ha impegnato per cinque giorni – Il nostro viaggio in Italia è partito da qui nel 1932 e insieme alla comunità di Verona abbiamo costruito innovazione, nei prodotti, nel lavoro e nella responsabilità sociale. Continueremo a farlo”.  

‘Ride for Joy’ è “una bellissima iniziativa, che si è conclusa nella nostra città – prosegue Federico Sboarina, sindaco di Verona – È nella natura delle cose, Gsk è figlia di questa città. Anche se è una grande multinazionale, i veronesi la vivono, per la storia che ha qui, come un’azienda della città. Complimenti ai rider, che hanno faticato per una grandissima iniziativa a fin di bene”.