Danno da vacanza rovinata? Ecco come chiedere il rimborso

Le indicazioni dell'Unione nazionale consumatori per difendersi da una vacanza che non è andata come la si immaginava

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Danno da vacanza rovinata? Purtroppo succede. A sottolinearlo, anche quest’anno, sono le  segnalazioni che stanno già arrivando agli sportelli dell’Unione nazionale consumatori, anche quest’anno non sempre la vacanza è andata come desiderato.

Ecco cosa fare in caso di danno da vacanza rovinata
Entro 10 giorni dal rientro, nel caso di difformità o disservizi, formalizzare un reclamo con richiesta di rimborso a mezzo lettera raccomandata Ar indirizzata all’agenzia di viaggi, al tour operator e per conoscenza all’Unione nazionale consumatori. Bisogna conservare, in ogni caso, il catalogo, la documentazione di viaggio e la documentazione comprovante l’eventuale inadempimento del tour operator. L’Unc ricorda poi che per i cittadini dell’Unione europea viaggiare all’estero sarà molto più sicuro e agevole grazie all’entrata in vigore della direttiva 2015/2320 sui pacchetti turistici. In generale, la direttiva Ue copre tre tipologie di pacchetti turistici che possono essere erogati sia attraverso canali tradizionali (agenzie e tour operator) che da siti e piattaforme online: pacchetti preordinati (vacanze organizzate che prevedono la fornitura di almeno due servizi, come ad esempio il volo e l’alloggio); pacchetti personalizzati (l’acquisto da parte del consumatore di singoli servizi da diversi fornitori per lo stesso viaggio); pacchetti combinati (quando il viaggiatore, dopo aver prenotato un servizio su un sito, ne prenota un altro attraverso un sito collegato nell’arco di 24 ore).

Danno da vacanza rovinata cosa fare se la prenotazioni è online
Una delle principali novità apportate con l’introduzione della nuova normativa europea riguarda i pacchetti turistici online, acquistati con sempre più frequenza non solo per viaggi last-minute, ma anche per permanenza di media e lunga durata all’estero. Gli utenti che decidono di affidarsi ai siti e alle piattaforme online avranno le stesse tutele che sono riconosciute a chi effettua l’acquisto di un pacchetto turistico tramite agenzie di viaggio o tour operator. In entrambi i casi varranno dunque le stesse garanzie in caso di disdetta del viaggio, se si verifica un rialzo del prezzo rispetto a quello che era stato pattuito, se si deve richiedere un rimborso perché c’è stato un disservizio. La tutela viene applicata solo nel caso di “pacchetti-vacanza online”, dunque nel caso in cui il viaggiatore acquista sul web un pacchetto con la formula “tutto compreso”, oppure decide di servirsi di siti o piattaforme tra loro collegati. L’importante, dunque, è che i vari servizi di viaggio scelti (volo, hotel, noleggio auto ad esempio) siano tutti all’interno dello stesso processo di prenotazione e che alla fine compaia ben visibile un prezzo totale da pagare. In base alla nuova normativa il consumatore ha il diritto di disdire il pacchetto prima della partenza in caso in cui il danno da vancanza rovinata dipenda da circostanze straordinarie (disastri naturali, guerre o altre situazioni gravi che si verificano nella località di destinazione del viaggio). Il viaggiatore può annullare la sua vacanza anche se non si verificano queste circostanze, ma dovrà pagare una penale. Altra novità importante per il viaggiatore è che potrà trasferire la prenotazione di viaggio a un’altra persona purché ciò avvenga entro 7 giorni dalla data di partenza. Il turista ha diritto di ricevere il rimborso della somma versata per il pacchetto nel caso in cui ci sia un aumento della tariffa pattuita superiore all’8 per cento; inoltre, potranno esserci eventuali variazioni di prezzo ma massimo fino a 20 giorni prima della partenza. Agenzie e tour operator tradizionali, così come siti e piattaforme di viaggi online, dovranno rendere visibili in modo chiaro e trasparente i diritti e i doveri del viaggiatore prima della stipula del contratto. Rispetto al passato, da ora in avanti ognuno di questi soggetti sarà legalmente responsabile dei servizi offerti ai propri clienti. Resta il diritto, per i venditori dei pacchetti turistici, di annullare un viaggio se non viene raggiunto un certo numero di persone. Ciò però non vale nel caso di viaggi della durata inferiore a 24 ore o di viaggi organizzati per motivi di lavoro. Infine, grazie a un altro provvedimento europeo i viaggiatori hanno un comfort in più: in ogni Paese membro dell’Ue potranno usufruire degli abbonamenti attivati a servizi video, tv, sport, musica, giochi ed e-book (ad esempio con Netflix, iTunes o Spotify).

Per quanto riguarda i viaggi aerei poi, l’Unione nazionale consumatori già precedentemente aveva sottolineato come se si sbaglia il nome sul biglietto le penali siano illegittime.

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