Scarcerazione boss, si dimette il capo del Dap Francesco Basentini

Francesco Basentini si è dimesso. Secondo le informazioni in possesso del Fatto Quotidiano, il capo del Dap (dipartimento amministrazione penitenziaria) ha lasciato l’incarico ieri sera, anche se fino a tardi in via Arenula, sede del ministero della Giustizia, non era ancora arrivata una lettera formale di dimissioni.

Basentini, però, aveva salutato i suoi collaboratori dicendo che sarebbe andato a Potenza sua città d’origine, dove è stato pubblico ministero prima dell’incarico al Dap, e che non sarebbe più tornato nel suo ufficio. “Purtroppo è finita così, ringrazio tutti”, ha detto a chi, dall’interno del Dap gli ha chiesto conferma delle sue dimissioni.

SPONTANEE O FORZATE

Sappiamo che il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, che pure gli ha confermato l’incarico anche con il governo giallo-rosa, non era stato informato di quelle conversazioni in carcere tra detenuti al 41 bis e familiari in cui parlano della circolare del Dap come l’occasione per poter andare ai domiciliari con la scusa del Covid-19. E lo stesso Bonafede ha chiesto accertamenti su come si sia comportata la direzione generale del Dap guidata da Basentini quando il tribunale di Sorveglianza di Sassari lo ha investito della richiesta della difesa del boss Pasquale Zagaria di essere trasferito perché non poteva ricevere cure nell’ospedale sassarese perché era diventato ospedale Covid.