David di Donatello, trionfa “Il traditore” di Marchio Bellocchio. Pierfrancesco Favino miglior attore protagonista

Un’edizione dei David di Donatello atipica, fuori dalla logica, quella di venerdì 8 maggio 2020. Condotta da Carlo Conti su Rai1, la serata dei David in tempo di coronavirus ha visto il presentatore districarsi in una situazione senza precedenti, senza pubblico e senza vincitori, collegati a distanza per ricevere i premi e “prendere il palco” virtualmente per i ringraziamenti.

MIGLIOR FILM

Il traditore di Marco Bellocchio. Il regista è apparso entusiasta: “Ho vinto tre David in una serata, bel record”. Poi ha spiegato di rappresentare tutti coloro che hanno lavorato alla realizzazione del film, il merito è di tutti e ha concluso con una riflessione: “Bisogna vivere al meglio la propria vita, senza perdere tempo. Dobbiamo farlo anche per coloro che non ci sono più”.

MIGLIORE REGIA

Marco Bellocchio per il film Il traditore. Bellocchio ha commentato: “Sono contento per me stesso, per gli attori, per gli altri candidati. Mi fermo qui perché non vorrei dimenticare qualcuno. Cosa aggiungere…ho 80 anni e spero di fare per un po’ di anni altri film che mi entusiasmano”. La famiglia, poi, lo ha abbracciato.

MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA

Pierfrancesco Favino per il film Il traditore. La moglie Anna Ferzetti lo ha sorpreso con un bacio. L’attore, poi, ha raccontato un aneddoto: “Volevo raccontare un piccolo aneddoto. Prima del lockdown ho incontrato una signora, che ci ha tenuto a fermarmi per dirmi che aveva visto un film al cinema nel quale c’ero anche io che poi era passato in televisione e lo aveva rivisto. Andando via mi ha detto una bellissima cosa: ‘Torni presto a trovarci’ e io tornando verso la mia macchina ho sentito tante cose, tenerezza, gratitudine, orgoglio, l’orgoglio di appartenere alla categoria degli uomini dello spettacolo, che sono persone che sono state capaci di rialzare la testa sempre e che, come ha ricordato il nostro Presidente, spesso sono riusciti anche a dettare la strada della rinascita. Vorrei dire a questa signora che tutti quanti noi non vediamo l’ora di poter tornare a farle visita, di venirla a trovare presto e sono sicuro che chi deve fare in modo che questo accada lavorerà giorno e notte perché questo avvenga e non vediamo l’ora di poterlo fare. Questa signora aveva una certa età e c’è un’altra signora di una certa età alla quale io vorrei dedicare questo premio e si chiama Stella Favino ed è mia mamma, grazie”.

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA

Luigi Lo Cascio con il film Il traditore. I suoi bambini hanno fatto irruzione, esultando con lui. L’attore poi ha ringraziato la troupe e gli addetti ai lavori e ha aggiunto: “Voglio dedicare il premio a un attore che ci ha lasciato, Luigi Maria Burruano, che è mio zio. Poi lo dedico ai migliaia di lavoratori nello spettacolo, chissà quando torneremo. Spero che come tutti gli altri lavoratori non verremo dimenticati”.

MIGLIORE SCENEGGIATURA

Marco Bellocchio – Ludovica Rampoldi – Valia Santella – Francesco Piccolo, Il traditore. In rappresentanza, è intervenuta Ludovica Rampoldi che ha commentato: “È un peccato non potersi abbracciare in questo momento. La quarantena ha dimostrato che le serie, i libri, i film leniscono il nostro dolore. Grazie ai creatori di storie”.