Dazi: Scordamaglia, ‘colpiti 9% prodotti agroalimentari, negoziare con Usa’  

“La penalizzazione di un Paese come l’Italia è comunque ingiustificata, ma non si può non dire che l’amministrazione Trump abbia avuto un occhio di riguardo verso il nostro Paese, che non l’abbia avuto rispetto a Francia e Spagna. Sono stati salvati vino e olio d’oliva italiani, mentre sono stati inseriti i dazi sugli analoghi prodotti rispettivamente francesi e spagnoli”. Ad affermarlo all’Adnkronos è Luigi Scordamaglia, coordinatore di Filiera Italia, commentando la lista dei prodotti agroalimentari europei che saranno colpiti dai dazi del 25% a partire dal 18 ottobre.  

“Rispetto alla possibilità di colpire il 50% del nostro export agroalimentare, – osserva Scordamaglia – i prodotti colpiti rappresentano il 9% del valore dei 4,2 miliardi esportati. Spiace però l’imposizione di dazi su prodotti icona come il Parmigiano, il Grana, la mortadella ed i salami che, guarda caso, sono i prodotti più imitati e ‘taroccati’ sul mercato Usa”.  

“Sarebbe essenziale, a questo punto, – suggerisce il numero uno di Filiera Italia – che prima della effettiva entrata in vigore dei dazi il nostro Governo provasse a rimediare a questa stortura negoziando bilateralmente con gli Usa”.