De Magistris contro Salvini: «Noi non siamo in vendita»

Il sindaco di Napoli attacca il progetto di regionalismo differenziato del governo e accusa il vicepremier leghista di essere contro il Mezzogiorno

sicurezza

Che il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, e il vicepremier Matteo Salvini non siano mai stati amici era chiaro da tempo. Il primo cittadino partenopeo pochi giorni fa aveva pubblicato un post su Facebook dichiarando la città di Napoli “comune desalvinizzato”. Questa volta i toni che De Magistris ha usato verso il leader della Lega sono ancora più forti e, in una conferenza stampa organizzata in piazza Montecitorio, ha dichiarato: «Voi a Napoli non passerete mai, dovrete passare sui nostri cadaveri e siccome voi siete morti, sui nostri cadaveri non ci passerete mai», attaccando il progetto di regionalismo differenziato che il governo si appresta a presentare in consiglio dei Ministri.

Il nord non può stare senza il Mezzogiorno
De Magistris ha poi aggiunto: «Noi non siamo contro il voto dei lombardi o dei veneti. Anche noi siamo per l’autonomia, però vogliamo paese unito e coeso che valorizzi autonomie e differenze. Senza il Mezzogiorno il nord non va da nessuna parte, se noi dovessimo decidere di riprendere la sfida e di portarla alle estreme conseguenze, noi con l’autonomia totale saremmo molto più ricchi e più felici». Il sindaco di Napoli ha ricordato le cifre che vengono restituite al governo centrale «che attraverso i fondi per la perequazione dovrebbe riequilibrare la distribuzione delle risorse e, invece, non lo fa. Da otto anni sono testimone di come un potere centralistico si abbatte sulla nostra città e sulle regioni del meridione».

L’attacco a Salvini
«In otto anni – ha aggiunto il sindaco partenopeo – hanno provato in tutti i modi a piegarci la schiena, a imporci la privatizzazione dei servizi o a liquidare il patrimonio pubblico. Invece, non abbiamo ridotto un servizio ai cittadini o licenziato un dipendente pubblico. L’autonomia ha un valore enorme, perché abbiamo capito benissimo che, se non valorizziamo la nostra autonomia, la nostra resistenza può essere fiaccata».
De Magistris ha accusato il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, di spingere per l’autonomia senza che il vicepresidente del Consiglio, Luigi Di Maio si opponga e ha ricordato alcuni episodi del passato del leader della Lega che lo hanno visto schierarsi apertamente contro i napoletani: «Altro che governo giallo verde. Giallo e verde sono i colori della natura. Questo è un governo nero, che vuole portare l’Italia nel buio, oscurare la ragione. Salvini è il leader della Lega Nord per l’indipendenza della Padania e, anche se ha cambiato, nome rimane quello che indossava la maglietta la “Padania non è Italia”, che aspettava i tifosi del Napoli con il sacchetto della spazzatura in mano o gridava “Vesuvio pensaci tu”».
De Magistris, infine, ha concluso: «Oggi fa finta di essere cambiato perché vuole fare il Partito della Nazione, ma Salvini sappia che noi non siamo in vendita. Alla Lega che vuole continuare a dividere il Paese, aumentare le discriminazioni e le diseguaglianze tra ricchi e poveri, rispondiamo che se davvero vuole l’autonomia, datela ai territori, alle città e ai sindaci, non ai potentati e alle lobby che condizionano i poteri delle regioni».

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here