Il ministro Lamorgese vuole più soldi per i migranti: ‘Accoglienza ha bisogno di risorse adeguate’, addio a decreti di Salvini?

“La pacchia è finita”.  Matteo Salvini annunciava così i suoi decreti sicurezza.  L’allora Ministro dell’Interno esultava per essere arrivato al punto in cui si davano più strumenti per il controllo del territorio, ma soprattutto si tagliavano i fondi per l’accoglienza e si inasprivano le sanzioni nei confronti delle navi Ong.

Ora le cose potrebbero cambiare.  Il nuovo governo Pd – M5s potrebbe mettere in agenda una seria offensiva nei confronti di quella raccolta di regole, indigeste soprattutto alla parte dem dell’esecutivo.  In tal senso risultano particolarmente indicative le parole che il Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese ha rilasciato un’intervista rilasciata a Il Foglio.

Parole che preannunciano una possibile azione tesa ad arrivare ad una modifica sensibile di quelli che sono i decreti sicurezza in vigore.

Decreti sicurezza hanno tolto risorse all’accoglienza

“Credo molto nell’integrazione. Abbandonare – ha detto il Ministro – queste persone senza offrire loro una prospettiva alimenta il rischio che vengano attratti dai circuiti criminali. Se i migranti si sentono rifiutati dallo stato, tra l’altro, si corre anche il rischio che rispondano al richiamo della radicalizzazione”.

Da quando i cordoni della borsa sono stati allacciati con i decreti sicurezza, molto di ciò che faceva parte della macchina dell’accoglienza e dell’integrazione sembra esserci inceppato.

Luciana Lamorgese ha ben chiaro quale potrebbe essere il problema: Un’efficace integrazione ha bisogno di risorse adeguate: per questo il Viminale, davanti a una grave situazione in cui i bandi di gara andavano sempre deserti a causa di tagli lineari, ha riconosciuto ai prefetti la possibilità di aumentare in modo flessibile, a seconda delle diverse esigenze territoriali, i fondi da destinare ai servizi per i migranti”

Parole che, naturalmente, sono destinate a far discutere.