Decreto ‘Cura Italia’, Tajani: ‘Indennità a partite Iva più basso del reddito di cittadinanza, sembra uno scherzo’

I lavoratori autonomi e le partite Iva sono, tra le categorie,  che maggiormente stanno subendo l’impatto con l’immobilismo da coronavirus.  Le misure draconiane impongono a tanti professionisti di fermarsi.  Tutte quelle attività dove il tele-lavoro impedisce la prosecuzione naturale della professione pagano dazio all’emergenza.

Il governo nel suo ‘Cura Italia’ ha disposto che possa esserci un sostegno di 600 euro. Una liquidità che sarà assicurata sicuramente per il mese di marzo e probabilmente sarà prorogata qualora l’emergenza dovesse perdurare.

Sulla cosa si è espresso Antonio Tajani di Forza Italia a Stasera Italia.

“Non è – ha detto –  assolutamente un buon provvedimento per quanto riguarda parte economica”.

L’invito è chiaro: “Ascoltiamo le categorie produttive, i lavoraotori autonomi e le partite Iva”.

C’è un paragone che a Tajani proprio non va giù: “Sembra uno scherzo. Alle partita Iva 600 euro, meno del reddito di cittadinanza. Non è questa la cura di cui ha bisogno l’economia.

“Se non ascolteranno – ha detto – le nostre proposte, sarà difficile votare a favore del decreto”.