Decreto dignità, arriva l’ok del Senato. E’ legge

Passano le modifiche che erano state introdotte alla Camera rispetto al primo testo varato dal governo

decreto dignità
Il premier Giuseppe Conte insieme al ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, al ministro del Lavoro, Luigi Di Maio e al ministro per i Rapporti con il Parlamento, Riccardo Fraccaro

Con 155 voti favorevoli l’Aula del Senato ha approvato in via definitiva il decreto dignità. Prima dell’approvazione finale, i rappresentanti dei partiti presenti a Palazzo Madama sono intervenuti per dichiarare le loro intenzioni di voto: contrari non solo gli esponenti del Partito democratico e di Leu ma anche Fratelli d’Italia e Forza Italia. Ora, dopo il voto positivo dei due rami del Parlamento, affinché la legge sia pienamente operativa si attende solo la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale.

Con il voto definitivo del Senato passano le modifiche che erano state introdotte alla Camera, rispetto al primo testo varato dal governo: incentivi alle assunzioni fino al 2020, reintroduzione più ampia dei voucher anche alle piccole strutture alberghiere e un rinvio ad ottobre prossimo della stretta sui contratti a termine, il messaggio “nuoce gravemente alla salute” apposto su gratta e vinci e slot.

A questo link il testo della legge così come approvata dal Senato

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